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All'Oasi del Simeto tornano le tartarughe, trovati due nidi di caretta caretta

La Riserva e il Wwf hanno messo in sicurezza il sito: "La popolazione ha una maggiore coscienza ambientale"

All'Oasi del Simeto tornano le tartarughe, trovati due nidi di caretta caretta

Due nidi di tartaruga marina caretta caretta sono stati rinvenuti dal direttore dell’Oasi del Simeto, Gaetano Torrisi e Carlo Camera del WWF Sicilia Nord Orientale con gli studenti universitari tirocinanti Rina Romania e Marco Chiodo all’interno dell’“Oasi del Simeto”, di cui la Città Metropolitana di Catania è l’Ente Gestore.

Sul posto, d’intesa con Luigi Piccinini della Ripartizione Faunistico Venatoria di Catania, è intervenuto Salvatore Garofalo, membro del Progetto Tartarughe del WWF Italia per verificare la presenza delle uova. I nidi sono stati così prontamente messi in sicurezza con apposita recinzione e cartello di segnalazione.

“Il ritrovamento – si legge in una nota - è il risultato dell’attività di monitoraggio delle spiagge effettuato dal WWF anche all’interno del Progetto “Nuova Oasi”, progetto che vede la riqualificazione dell’area protetta con la sinergica partecipazione di altre Associazioni ambientaliste no profit con dell’Ente gestore. L’Attività di monitoraggio viene effettuata nelle prime ore del mattino attraverso la ricerca delle tracce di emersione delle femmine di tartaruga marina appartenenti alla specie Caretta caretta (l’unica che nidifica sulle coste italiane), indispensabili per trovare i nidi. La notizia, di indubbia rilevanza scientifica, dopo tre anni consecutivi di nidificazioni, ci dice della aumentata sensibilità ambientale degli abitanti della zona che hanno dimostrato di comprendere l’importanza della pulizia manuale della spiaggia e dell’importanza dell’attività di sorveglianza del personale di vigilanza della Città Metropolitana di Catania.

Non resta che aspettare la schiusa delle uova, che avverrà nella seconda metà di agosto, e confidare nella collaborazione di tutti i cittadini per la tutela di questa specie protetta a rischio di estinzione”.

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