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Arrestato incendiario auto lasciata davanti a caserma carabinieri

L'uomo, un 37enne catanese disoccupato, era stato individuato subito dopo il gesto, pare commesso come atto dimostrativo per chiedere attenzione sulla sue disperate condizioni economiche. Era stato portato in ospedale dagli stessi militari

Arrestato incendiario auto lasciata davanti a caserma carabinieri

Catania - I carabinieri della Stazione di Catania Piazza Verga hanno arrestato l'incendiario dell'auto, una Fiat Panda, che era stata parcheggiata negli stalli riservati alle auto di servizio dei carabinieri proprio davanti alla caserma. In manette è finito un 37enne catanese.

L’uomo nella notte tra il 27 ed il 28 luglio scorsi con fredda premeditazione aveva parcheggiato la propria auto negli stalli riservati alle autovetture di servizio del Comando Provinciale Carabinieri di Catania e cospargendola di liquido infiammabile le aveva dato fuoco fuggendo subito via. Per fortuna il militare di servizio alla caserma, accortosi delle fiamme, aveva dato l’allarme consentendo l’immediato intervento dei vigili del fuoco che riuscivano a domarle prima che queste raggiungessero gli altri veicoli parcheggiati.

L’analisi delle immagini video, dove peraltro si notava che anche l’individuo era stato avvolto dalle fiamme ed i successivi accertamenti sull’autovettura consentivano ai militari di Piazza Verga di dare un nome al piromane, rintracciato dopo qualche ora di ricerche a casa della madre. L’uomo, gravemente ustionato alle braccia ed al volto, è stato immediatamente portato dagli stessi Carabinieri al pronto soccorso dell’Ospedale Cannizzaro di Catania, luogo in cui i sanitari di turno, data la gravità delle ustioni – 2° e 3° grado – ne disponevano il ricovero d’urgenza nel reparto di terapia intensiva. I medici hanno sottolineato che grazie al tempestivo trasporto del soggetto in ospedale hanno potuto salvargli la vita, evitandogli anche l’amputazione delle mani. Sembra che l’insano gesto sia stato compiuto come atto dimostrativo per attirare l’attenzione delle istituzioni sulle sue condizioni economiche in quanto perennemente in cerca di occupazione.

Come disposto dal magistrato di turno l’arrestato rimane in regime di detenzione domiciliare nel reparto dell’Ospedale Cannizzaro di Catania.

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