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L'Hilton Capomulini resta un miraggio: fermo il cantiere dello sceicco

Corsa a ostacoli per l'ex Perla Jonica. I creditori chiedono il sequestro dei beni del general contractor

L'Hilton Capomulini resta un miraggio: fermo il cantiere dello sceicco

Dice il comunicato: «L’importante investimento che avrebbe dovuto produrre occupazione e lavoro per il territorio, finora ha arrecato solo perdite e danni notevoli alle imprese coinvolte nella realizzazione delle opere. Sono ormai tre anni che si parla dei lavori alla Perla Jonica, nuovamente fermi da maggio 2017. Nella prima fase del cantiere i problemi sono sorti tra la Item (al 100% dello sceicco Hamed bin Al Ahmed di Abu Dhabi, ndr) e la Volteo Energie spa che hanno portato alla rescissione del contratto di appalto e al mancato pagamento di buona parte dei lavori eseguiti dalle imprese catanesi subappaltatrici di Volteo, che infine ha chiesto e ottenuto dal Tribunale di Milano il concordato preventivo di fallimento, pagando solo una esigua parte dei debiti contratti».

«Dopo un lungo stop - continua Piana - a fine 2016 sono ripartiti i lavori, affidando alla “Inso” (Gruppo Condotte) l’appalto per il completamento degli stessi. Dopo un avvio spedito, in cui sono state coinvolte a pieno organico 6-7 imprese catanesi, i lavori sono stati nuovamente sospesi a fine aprile da “Inso” e questa volta a tempo indeterminato. Attualmente il cantiere è totalmente deserto. Da ottobre 2016 ad aprile 2017 le imprese locali coinvolte hanno nuovamente anticipato i capitali necessari per la realizzazione delle opere (vari milioni di euro tra maestranze e materiali) senza essere pagate e registrando notevoli perdite. In questi giorni alcune delle imprese maggiormente danneggiate hanno presentato richiesta di sequestro conservativo dei beni della “Inso” al Tribunale di Catania».

Anche se non c’è una spiegazione ufficiale sulla sospensione dei lavori, è chiaro che se “Inso” ha bloccato tutto è perché non sono arrivati i finanziamenti da parte dello sceicco di Dubai. Inizialmente la pausa dei lavori del cantiere era stata giustificata dal fatto che il progetto di Hilton era in fase di revisione, forse per ridurre le spese, ma adesso la pausa è diventata troppo lunga e le aziende catanesi impegnate nei lavori chiedono di essere pagate e di avere chiarezza.

Non è pensabile che la “Inso”, una delle società di Condotte, Gruppo che fattura miliardi, possa avere problemi di liquidità, semmai la questione riguarda lo sceicco di Abu Dhabi che dopo la sottrazione di quasi 7 milioni da parte di Volteo, aveva ridotto al minimo i finanziamenti. Quei 7 milioni erano una parte di 24 milioni destinati da Invitalia come agevolazione per i lavori di ristrutturazione previsti intorno ai 48 milioni.

Oggi si è fermato tutto, lo sceicco non paga (con tanti sceicchi che ci sono proprio a noi doveva toccare questo), “Inso” non paga, le banche si ritirano e il cantiere dei sogni del resort Hilton resta chiuso nell’attesa che si possa superare questo nuovo ostacolo per dare una doppia spinta al turismo e al lavoro.

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