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Aci Castello, troppi fumi e odori dalle canne fumarie: sequestro per ristorante

Gli agenti del Commissariato Borgo-Ognina hanno effettuato i controlli nel locale in Piazza Castello dopo la denuncia di alcuni residenti. Ispezioni anche in un chiosco dove venivano smaltiti rifiuti in modo irregolare

Aci Castello, troppi fumi e odori dalle canne fumarie:  sequestro per ristorante

Aci Castello (Catania) - Continuano i controlli degli agenti del Commissariato Borgo Ognina della Questura di Catania nel Comune di Acicastello mirati alla tutela della salute pubblica e alla prevenzione e repressione dei reati ambientali.

Particolare rilievo assume il controllo effettuato in un ristorante in Piazza Castello che, così come accertato, mediante due canne fumarie in acciaio inox è solito emettere nell’atmosfera fumi, vapori, odori e calore in modo tale da arrecare molestie e disturbo alla vita quotidiana delle persone oltre i limiti della tollerabilità. Dette emissioni hanno determinato alcuni residenti a sporgere denuncia presso il Commissariato Borgo Ognina che, recatosi in loco unitamente alla Polizia Forestale Regionale, ha effettivamente accertato che il ristorante utilizza due canne fumarie allacciate alla cucina e al forno elettrico per convogliare all’interno del pozzo luce, i fumi, i vapori, gli odori e il calore prodotti dall’attività di ristorazione.

Alla luce di quanto rilevato, si è proceduto al sequestro penale preventivo dell’impianto e delle canne fumarie e il titolare è stato indagato in stato di libertà ai sensi dell’art 674 c.p. che punisce chi emette fumi e vapori nell’atmosfera arrecando molestie o disturbi alle persone.

Ulteriore fatto di rilievo è che il titolare di un chiosco in zona Piazza Castello è stato colto in flagranza di reato mentre intento ad una gestione illegale dei rifiuti provenienti dall’attività in argomento. Nello specifico, il titolare dell’attività, alle 14 circa, quindi fuori dalle fasce orarie previste per il conferimento dei rifiuti, ha consegnato ad un soggetto non autorizzato un significativo cumulo di rifiuti non differenziati per smaltirli in modo non conosciuto. Gli è stato contestato il reato ambientale di gestione illegale di rifiuti provenienti dall’attività di somministrazione.

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