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L'enogastronomia tira il comparto turistico: in Sicilia 35 eventi in un solo calendario

Fino a dicembre tanti appuntamenti per la promozione dell'Isola attraverso cibo, vino e tradizioni

L'enogastronomia tira il comparto turistico: in Sicilia 35 eventi in un solo calendario

Il “piano” studiato a tavolino dall’assessore regionale al Turismo Anthony Barbagallo si chiama “Territori del vino e del gusto - Alla ricerca del genius loci” e abbina l’identità di un luogo come la Sicilia al suo cibo e al suo vino. Il progetto che per il 2017 è finanziato con 890mila euro di fondi interregionali (cioè ministeriali dei quali saranno beneficiari i Comuni che opereranno in convenzione con l’assessorato al Turismo) è stato presentato ieri al Vinitaly dallo stesso Barbagallo nel padiglione Sicilia, durante una conferenza stampa cui ha preso parte, tra gli altri, anche il fondatore di Eataly, Oscar Farinetti (il quale in Sicilia ha deciso di investire).

 

Si parte dalla creazione di un calendario unico delle sagre più importanti, scelte secondo un criterio di qualità dei prodotti “benedetto” da Slow Food che monterà un proprio stand e organizzerà laboratori del gusto in ognuna delle 35 manifestazioni enogastronomiche simbolo della Sicilia che piace di più agli stranieri.

 

«La nostra regione - ha spiegato Barbagallo - è stata riconosciuta come regione capofila del progetto d’eccellenza enogastronomica in Italia da tutte le altre regioni italiane. Quindi alla luce di questo riconoscimento abbiamo definito un progetto d’eccellenza che riguarda l’enogastronomia siciliana con l’obiettivo di vendere l’enogastronomico siciliano nel mondo tenuto conto che nel 2016 stato il “prodotto” siciliano che è cresciuto di più».

 

L’obiettivo è quello di mettere a regime l’offerta e uniformarla bypassando definitivamente l’«usanza» delle organizzazioni last minute (le date incerte, i programmi precari e gli allestimenti in fretta e furia) che non permettono di inserire queste manifestazioni nelle proposte turistiche siciliane. Così, accanto alla visita al sito archeologico di Selinunte, tanto per fare un esempio, il turista potrà anche partecipare all’«Inycon wine fest» e magari fare un bagno sulla spiaggia di Menfi. Una “rete” di bellezza che prevede la creazione di una Dmo (Destination management organization) “enogastronomia” sulla quale, o attorno alla quale far ruotare tutto il sistema turismo.

 

«Finora - precisa Barbagallo - c’erano 27 distretti turistici che l’anno scorso abbiamo accorpato in sei distretti tematici, adesso la destinazione turistica unica resta la Sicilia e all’interno ci sarà la destinazione tematica dell’enogastronomia».

 

 

L’assessorato da parte sua garantirà ai Comuni in cui si svolgono le sagre la promozione internazionale unica dell’enogastronomia siciliana e la partecipazione alle borse e alle fiere internazionali.

 

C’è da dire che il progetto «Territori del gusto», nella maggior parte dei casi, interviene a regolamentare manifestazioni che hanno già una loro notorietà. Tant’è vero che del calendario fa parte (la citiamo solo per la data imminente) la «Festa dei Saperi e dei Sapori», evoluzione della storica sagra della ricotta di Vizzini in programma il 23, 24 e 25 aprile diventato un appuntamento “classico” tra le proposte enogastronomiche di primavera.

 

Ma c’è di più. In questo 2017, anno internazionale del turismo ecosostenibile il «genius loci» si potrà anche andare a cercare con mezzi «green» dal treno alla bici al cavallo. Alla sagra del pistacchio di Bronte ci si potrà andare con uno speciale treno della Circumetnea e così a quella delle fragole di Maletto.

 

Sagre, feste del patrono ed appuntamenti enogastronomici inserite nel calendario di “Territori del vino e del gusto” si snoderanno lungo un percorso che ha preso il via a marzo per concludersi in dicembre. Ma in cantiere - secondo l’assessore regionale al Turismo - ci sono già le edizioni 2018 e 2019. «Stiamo lavorando d’intesa con il ministro Franceschini per fare rientrare la rete nell’accordo quadro in modo da consentire in refinanziamento del progetto negli anni successivi, danso alla rete e all’offerta turistica che connota i requisiti della durevolezza e della sostenibilità».

 

Twitter: @carmengreco612

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