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Valeria Graci a "Striscia": «Dopo Peppa Pig, sono la mamma della Raggi»

Sicilia di origine, l'attrice comica ha inaugurato il primo appuntamento de "Le domeniche del sorriso" a Zafferana Etnea

Valeria Graci a "Striscia": «Dopo Peppa Pig, sono la mamma della Raggi»

Valeria Graci

Zafferana (Catania) -  Valeria Graci ha inaugurato il primo appuntamento de “Le domeniche del sorriso” a Zafferana. Tre gli appuntamenti gratuiti previsti dal nuovo format di Arts Promotion di Mario Russo. La piazza Umberto I° ospita tre comici del panorama nazionale. Domenica prossima sarà la volta di Paolo Migone e l’ultima domenica sarà affidata a Gianluca “Scintilla” Fubelli. Valeria Graci, siciliana di origini, si è fatta conoscere ed apprezzare dal grande pubblico per le sue imitazioni. Nata a Zelig, cresciuta a Colorado e oggi inviata di Striscia la notizia. «Tutte le volte che vengo in Sicilia – ha spiegato la comica - mangio tanto. Da voi si mangia molto ed è tutto buonissimo. Sono mezza siciliana perché i miei nonni paterni erano di Canicattì e tutt’oggi ho dei parenti in Sicilia. Tutte le volte che torno lo faccio volentieri, perché quest’isola mi affascina». Come nasce un personaggio da imitare? «Tutto in maniera molto bizzarra. Mi ci devo innamorare. Deve scattare qualcosa e ne devo cogliere tutti gli aspetti da parodiare. Quelli a cui sono più affezionata sono Federica Panicucci, Barbara D’Urso e Peppa Pig. La D’Urso è una personaggio che amo perché si diverte a farsi prendere in giro, con la Panicucci mi sono divertita, però, non ha mai apprezzato, risposto o controbattuto. Questa cosa fa un po’ perdere l’entusiasmo. In televisione l’imitazione ha vissuto per tre anni, adesso è il momento di farla riposare».

A Striscia la notizia, ha conquistato i telespettatori con la love story tra Peppa e Giuseppe Civati. Tanti i politici che fuggono alle sue domande, ma con lui c’è stata una sintonia particolare. Come mai? «E’ nato tutto casuale. L’ho incontravo per strada e gli facevo gli occhi dolci perché lui ci stava a questa gag. Dopo la cosa si è ribaltata. Era lui che voleva essere intervistato da me. A quel punto ci ho dato dentro e ne ho approfittato. Sotto il suggerimento di Antonio Ricci. Questa cosa poi è andata a sfumare, come tutte le cose, perché il personaggio è durato per tre stagioni. Poi siamo passati a Marsha & Orso e adesso interpreto la mamma di Virginia Raggi. Una chiara presa in giro al sindaco di Roma».

Per lavoro, ed anche per divertimento, è sempre a contatto con la classe politica. Cosa ne pensa dell’attuale situazione italiana? «Non mi sono mai esposta, neanche nei miei personaggi. Non sono mai stata volgare e non sono mai andata contro nessuno. Da quando faccio Striscia la notizia mi rendo conto di quanto la gente sia realmente infastidita dai politici. Quando vado a lavorare a Montecitorio mi rendo conto di tante cose. Ad esempio che il lunedì i politici non ci sono. Il martedì e mercoledì ci sono. Il giovedì forse sono presenti. Il venerdì non ci sono. In realtà in tre giorni in cui sono presenti, dovrebbero dedicarsi a lavorare. Ma molte volte sembra che le cose non vadano avanti. Credo che si dovrebbe pensare un po’ di più a quello che è il bene del Paese».

In un momento come quello attuale, quanto è difficile far ridere la gente? «In realtà è sempre difficile. Forse era tutto più facile e divertente alla fine degli anni ’90 e nei primi del 2000. In quel periodo, infatti, sono nate le più belle trasmissioni comiche. In quegli anni il varietà era veramente bello pesante. Silvio Berlusconi è stato preso di mira per anni, ma lui è uno simpatico che sa stare al gioco. È anche vero che ha dato modo di farsi prendere in giro. Oggi è più difficile e bisogna farlo con delicatezza. Con più attenzione. Da spettatrice forse c’è più voglia di staccare la spina dalla routine e farsi una sana risata. I lavori, i problemi, il mutuo e le malattie devono essere messe da parte per una risata sul divano».

Cosa la fa ridere? «Poche cose. È paradossale, ma è la verità. Mi fanno molto ridere i bambini e il loro mondo. Pochissimi comici mi fanno sorridere, ma non dirò mai chi sono».

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