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Cambiano: «Deluso dalla politica»

«Alfano da ministro è venuto qui a Licata, ma poi quelli di Ap hanno votato la sfiducia»

Cambiano: «Deluso dalla politica»

«Sono deluso e amareggiato. Se questa è la fine che fanno gli amministratori che fanno solo il loro dovere, ho avuto minacce di morte, proiettili, due case incendiate». Parla così al microfono di Radio Capital l’ex sindaco di Licata Angelo Cambiano, il sindaco «demolitore» sfiduciato dal consiglio comunale.

«Vuol dire che è una classe politica inadeguata, alla ricerca solo del consenso elettorale e non accetto chiamate e solidarietà a posteriori - aggiunge - Sono amareggiato dalla politica e dalla sua falsità alla ricerca solo del consenso. La mia non è stata una scelta politica quella di demolire immobili. Ci sono delle sentenze della magistratura che lo hanno decretato e le sentenze vanno rispettate».

E prosegue: «Mi rimbombano le parole del ministro Alfano che da capo del Viminale venne a Licata, c'ha messo la faccia è vero, quando disse: “è finito il tempo della politica che coccola gli abusivi". Ieri però i i consiglieri comunali di Alternativa Popolare hanno votato la sfiducia».

«Licata però non è una città di delinquenti - sostiene Cambiano - E’ stata solo troppo in silenzio ad aspettare di vedere cosa poteva accadere. E ora, il mentore della mia sfiducia Carmelo Pullara, che ha annunciato la sua candidatura all’Ars alle prossime elezioni regionali con l’Udc, potrà strizzare l'occhio agli abusivi promettendo un condono per un pugno di voti in più. Ho 36 anni, sono padre da 9 mesi, sono abituato alla paura, vivo sotto scorta. Per ora dalla Prefettura non ho sentito nessuno. Vorrei riappropriarmi solo della mia vita».

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