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Cliente genovese si lamenta del ristorante catanese su Tripadvisor, la risposta: «Sei una checca repressa»

E' bufera su un locale del centro storico di Catania per uno scambio di battute sopra le righe dopo la recensione sul portale web. E il turista minaccia la querela

Cliente genovese si lamenta del ristorante catanese su Tripadvisor, la risposta: «Sei una checca repressa»

Non esattamente da gentiluomo la sua reazione che infatti sta facendo il giro del web tanto da costringere il ristoratore catanese protagonista di un acceso scambio di battute sulla piattaforma Tripadvisor, il portale web di viaggi che pubblica le recensioni degli utenti su hotel e ristoranti, con un cliente genovese insoddisfatto a cancellare la sua risposta. Ma il web, si sa non perdona.

Lui è un turista genovese, Umberto, stylist di 32 anni in vacanza in Sicilia con un gruppo di amici. «Abbiamo cercato su Internet un ristorante dove cenare e abbiamo scelto questo locale perché aveva un punteggio alto – ha racconta al Secolo XIX di Genova –. In effetti si tratta di un posto centrale ed elegante dove si mangia discretamente bene. Peccato per il servizio: abbiamo aspettato cinquanta minuti, gli antipasti, dei crudi di pesce, e quando abbiamo chiesto spiegazioni siamo stati aggrediti dal maitre di sala».


E alla recensione su Tripadvisor la risposta del titolare del ristorante non è stata esattamente di stile lasciandosi andare a insulti omofobi: «Sei una checca impazzita e repressa».

Uno scambio di battute che dura da una settimana. Umberto che prima recensisce il locale e lo valuta con un punteggio molto basso spiegando il suo punto di vista: «Servizio pessimo e camerieri superficiali – si legge nella recensione – il responsabile ci aggredisce giustificandosi senza lasciar spazio alle nostre lamentele. Ricordo i tempi educati in cui il cliente aveva sempre ragione e la capacità di scusarsi per l'attesa era di default nel lavoro di un responsabile di sala. Ristorante terribilmente sopravvalutato».

La risposta del ristoratore non si fa attendere «Incompetente e maleducato ci sei tu – scrive – Abbiamo notato subito dal tuo atteggiamento che eri isterico (pardon scusa) isterica, hai tenuto tutta la sera un comportamento da Chec.. impazzita e repressa! Ma per risolvere i tuoi problemi e trovare un po' di serenità invece di andare a rompere in qualche altro ristorante ti consiglio di andare a fare un po' di volontariato al Cara di Mineo dove potrai dare il meglio di te, tu mi capisci verooooo!! A proposito guardando la tua foto mi sorge spontanea una domanda: ma in testa cosa porti al posto dei capelli? Un cesso per colombe??».

«Sono rimasto choccato – ha raccontato Umberto al Secolo XIX –E' vero, sono gay, ma non ostento la mia omosessualità. E poi cosa c'entra il mio orientamento sessuale col piatto di pesce? Mica mi sono messo a ballare YMCA dei Village People sui tavoli. Penso che Tripadvisor dovrebbe tutelare tutti, sia i ristoratori che i recensori – spiega – da qualsiasi tipo di aggressione: questa è discriminazione sessuale, non esistono altre definizioni. Dal portale mi aspettavo la cancellazione del commento, che è arrivata dopo una settimana, dal ristoratore. Le scuse che invece sto ancora aspettando: posso capire di essere sembrato pretenzioso ma bastava dire che non capisco nulla della preparazione dei cibi e dei tempi di attesa. Un attacco alle mie preferenze sessuali non ha senso e non è giustificabile in nessun modo: sto valutando una querela per evitare che altri debbano essere essere umiliati in questo modo greve».

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commenti 1
  • PeppeSessa

    11 Agosto 2017 - 10:10

    Io desidero sapere di quale locale si tratti. Trovo che, al di la' della vicenda in se', sia opportuno che anche i catanesi sappiano quale ristoratore soffra di omofobia e negrofobia (forse si sente piccolo? Lui ha avuto mdo di misurare?). Sarebbe bello anche che La Sicilia, una volta per tutte, abbandoni questa politica editoriale di omerta' per non far conoscere i nomi dei locali commerciali che si distinguono per queste nefandezze o per altre, come la mancanza di igiene, il lavoro nero e l'abusivismo. Grazie per l'ospitalita'. Peppe Sessa

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