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Beni confiscati: Csm accendefaro su organizzazione Saguto

Beni confiscati: Csm accende faro su organizzazione Saguto

Su richiesta del laico di Forza Italia Pierantonio Zanettin, il Comitato ha aperto una pratica per verificare la «congruità delle scelte organizzative effettuate e il rispetto delle disposizioni tabellari»

Beni confiscati: Csm accende faro su organizzazione Saguto

PALERMO - Il Csm accende un faro anche sull’organizzazione data da Silvana Saguto, uno dei giudici finito inchiesta a Caltanissetta, alla sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo che ha presieduto per lunghi anni. Su richiesta del laico di Forza Italia Pierantonio Zanettin, il Comitato di presidenza ha aperto una pratica per verificare la «congruità delle scelte organizzative effettuate e il rispetto delle disposizioni tabellari». Proprio oggi il presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Palermo, Francesco Greco, ha denunciato al Csm il caos organizzativo di quella sezione, oltre a chiedere un rapido intervento per ripristinare la credibilità dell’immagine della magistratura di Palermo.  

 

Greco è stato sentito dalla Prima Commissione che ha aperto la procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale nei confronti di tutti i cinque magistrati indagati a Caltanissetta. Ai consiglieri Greco ha manifestato il “grave disagio” dell’avvocatura e ha parlato di un “clima di sfiducia” e di un “appannamento” dell’immagine dei giudici di Palermo. Pur apprezzando le misure disposte dal presidente del Tribunale, che ha trasferito tutti i magistrati coinvolti nell’inchiesta dalla sezione sulle misure di prevenzione, ha detto che sono però interventi insufficienti, invitando il Csm ad agire con i suoi più incisivi strumenti. E al di là delle vicende ora al cento dell’indagine nissena, ha lamentato i ritardi nelle udienze e la non certezza dei tempi di decisione, che a suo dire, avrebbero sempre caratterizzato la sezione misure di prevenzione, durante la presidenza Saguto. Problemi che sarebbero emersi in parte anche dall’audizione delle scorse settimane del presidente del tribunale di Palermo, Salvatore Di Vitale.  

 

Il ciclo di audizioni della Prima Commissione, ora presieduta dal laico Renato Baldeduzzi, continuerà lunedì: saranno sentiti il presidente della Corte d’appello Giacchino Natoli, il Pg Roberto Scarpinato e il presidente della sezione locale dell’Anm Matteo Frasca. Martedì invece dovrebbe essere ascoltato il presidente della Camera Penale Antonino Rubino, che con un documento ha di recente invocato l’azzeramento della sezione misure di prevenzione.

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