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Dall’ergastolo gestiva il suo impero

Dall’ergastolo gestiva il suo impero Sequestrati 18 milioni a boss dei Nardo

Blitz della Dia, sigilli ai beni di Ciro Fisicaro / VIDEO

Dall’ergastolo gestiva il suo impero Sequestrati 18 milioni a boss dei Nardo

La Direzione Investigativa Antimafia di Catania ha sequestrato in esecuzione di un decreto del Tribunale di Siracusa emesso su proposta del direttore della Dia, Nunzio Antonio Ferla, beni per 18 milioni di euro a Ciro Fisicaro, 52 anni, considerato elemento di vertice del clan Nardo che, collegato con la cosca dei Santapaola di Catania, ha un ruolo di vertice nella provincia di Siracusa.

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Fisicaro è detenuto da quasi venti anni (e sta scontando l’ergastolo) dopo essere stato arrestato insieme al boss Sebastiano Nardo perché ritenuto responsabile di una serie di omicidi e di associazione mafiosa. L’ultimo provvedimento giudiziario nei suoi confronti è del novembre del 2013 quando insieme all’imprenditore Giuseppe Mauceri è stato raggiunto da un’ordinanza cautelare e il decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Catania perché secondo l’accusa Fisicaro aveva attribuito fittiziamente la titolarità di immobili e quote societarie proprio a Mauceri. Quest’ultimo, opera nel settore dell’autotrasporto degli agrumi prodotti nell’area di Scordia ed è fratello di Mario Mauceri giàcondannato per associazione mafiosa e ucciso nel 2009 ad Agnone Bagni.

 

Giuseppe Mauceri è sempre rimasto nella zona grigia annoverando precedenti penali “solo” per reati contravvenzionali o di scarso rilievo, anche se è stato indicato da diversi collaboratori di giustizia come contiguo al clan Nardo. Giuseppe Mauceri sarebbe il soggetto di fiducia tramite il quale Fisicaro, durante la sua detenzione, ha continuato a gestire gli interessi del clan di appartenenza, dando indicazione dal carcere durante i colloqui. La ricostruzione del profilo criminale di Fisicaro hanno consentito di verificare la rilevante sproporzione tra i redditi dichiarati e gli investimenti dello stesso. In particolare anche se detenuto ha sempre deciso le scelte imprenditoriali più significative per la vita delle società intestate a Mauceri, il quale puntualmente le eseguiva senza porle in discussione.

 

Durante i colloqui in carcere con i familiari, Mauceri non era mai nominato, era indicato come “u babbàleccu”, soprannominato così in codice e in virtù del suo balbettare.

Il tribunale di Siracusa ha così sequestrato 100% delle quote societarie della “Mauceri Trasporti srl”, con sede legale a Catania, compreso il patrimonio aziendale; il 50% delle quote della Immobiliare Gagliola s. r. l. ” con sede a Gravina di Catania, il 50% delle quote societarie della Rama srl l. ” con sede a Gravina di Catania e subaffittuaria della “Eurospin Sicilia” per la gestione e la conduzione di un supermercato di Scordia; un capannone in contrada Gagliola a Scordia, che ospita il supermercato Eurospin; dieci immobili tra appartamenti, magazzini e locali adibiti ad uffici e garage; cinquanta mezzi pesanti tra trattori e rimorchi, un camper e 6 autovetture, conti correnti e altri rapporti finanziari.

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