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Messina altri 6 giorni senz'acqua Tweet di Fiorello: «Inaccettabile»

Messina altri 6 giorni senz'acqua Tweet di Fiorello: «Inaccettabile»

Cittadini esasperati in fila davanti allu autobotti, situazione igenico sanitaria a rischio. Appello dello showman siciliano: «Intervenga il governo». E parte la class action VIDEO

Messina altri 6 giorni senz'acqua Tweet di Fiorello: «Inaccettabile»

MESSINA - Secondo i vertici dell'Anam di Messina, che gestisce la rete idrica, passeranno altri sei giorni prima che venga riparato del tutto il guasto che da sei giorni costringe la città a stare senz'acqua. Ieri infatti si sono verificati nuovi problemi con altri smottamenti vicino la condotta danneggiata a Calatabiano (Catania) che hanno fermato i tecnici perché è stata nuovamente ricoperta dal fango. Tra l'altro nei prossimi giorni le cattive previsioni meteo, con l'allerta nelle zone colpite dagli smottamenti, renderanno difficili gli interventi. Il sindaco di Messina, Renato Accorinti, ha chiesto l'intervento dello Stato e la proclamazione dello stato di calamità naturale. Dopo 6 giorni senz'acqua, la gente è esasperata, la città è in ginocchio e cominciano ad aumentare seriamente i rischi igienico-sanitari.

 

File lunghissime per avere l’acqua, anche sotto la pioggia battente, scene che non si vedevano a Messina dal periodo della guerra. Molti messinesi da stamani pazientemente con i bidoni in mano, si sono messi in coda per fare provvista d’acqua. Da sabato, giorno della frana a Calatabiano che ha danneggiato la condotta, molti sono “a secco” e fino ad ora non sono sufficienti i punti con le autobotti dove è possibile rifornirsi. Problemi soprattutto per disabili e anziani; è già attivo un mercato nero dell’acqua con privati che stanno speculando sulla situazione.

 

 

 

 

 


In fila gli animi si esasperano, un cittadino Cesare Furone arrabbiato afferma: «Dovevano pensarci prima, non si può agire solo dopo un guasto, era prevedibile e dovevano trovare un’alternativa». D’accordo anche Tanino Napoli che aggiunge: «Per chi ha bimbi piccoli è veramente complicato, siamo esasperati si dovrebbero vergognare, si dimettano». Un altro cittadino in fila rincara la dose: «Qui diventa una lotta tra poveri per un diritto acquisito, non è colpa del sindaco Accorinti, la tubazione è vecchia da anni, ma dovevano intervenire prima». Una donna si lamenta perchè qualcuno cerca di aggirare la fila: «Ci vorrebbe un impiegato del Comune a disciplinare le persone in coda. Con un autobotte non facciamo niente, siamo trattati come animali». 

 

 

Il direttore dell'Amam, Luigi La Rosa, ha prospettato l'ipotesi di un by-pass tra l'acquedotto dell'Alcantara e quello di Fiumefreddo di Sicilia per risolvere l'emergenza ma non si tratta comunque di un interventi immediato. Numerose quindi le critiche da parte di diversi partiti ma soprattutto dei cittadini sui social network nei confronti dell' amministrazione, dell'Amam e del governo nazionale. A Messina sono chiuse anche oggi scuole, Università ed uffici pubblici per evitare problemi igienico sanitari. In programma oggi un vertice in Prefettura, ma come detto sembra occorreranno altri giorni prima del ripristino del servizio.

 

La rabbia corre sui social network

 

Al fianco dei messinesi esasperati dalla situazione si è schierato lo showman siciliano Rosario Fiorello, che tra l'altro ha vissuto per anni a Letojanni. «Messina è senza acqua! Inaccettabile nel 2015! Si faccia qualcosa subito! Comune, Provincia, Regione, Governo» ha scritto Fiore sul suo profilo twitter scatenando gli utenti del social network  dove l'hashtag #MessinaSenzaAcqua è rimbalzato rapidamente fra i topic trend.  Dai vip alle persone comuni tutti denunciano lo scandalo "silenzioso" di #Messinasenzacqua. Da Fiorella Mannoia a Alessandro Gassmann, da Rita Dalla Chiesa a Fiorello alla casa editrice Sellerio a Maria Grazia Cucinotta, parlano  di "vergogna infinita" di  una situazione da "tempo di guerra". 

 

Intanto il comitato di Messina dell'Unione nazionale consumatori ha deciso di «avviare una class action nei confronti dell'Amam» per «la totale assenza di servizio idrico in gran parte delle zone della città servite dall'acquedotto Fiumefreddo». «È evidente la grave e reiterata violazione dei diritti dei consumatori - sostienbe il presidente dell'Unc di Messina, Mario Intilisano - Questa vicenda è vergognosa! Chiederemo al giudice competente di accertare la grave condotta dell'Amam».

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