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Siracusa, Guardia di Finanza in campo contro caporalato

Siracusa, Guardia di Finanza in campo contro caporalato

L’obiettivo è “tracciare le criticità del fenomeno con l’obiettivo di arginarlo, tutelare uomini e donne extracomunitari che lavorano in totale sfruttamento, in di assenza di tutele, in precarie condizioni alloggiative ed igienico sanitarie e con salari non garantiti”. VIDEO

Siracusa, Guardia di Finanza in campo contro caporalato

È in corso dalle prime ore di stamane in provincia di Siracusa una operazione anti caporalato della guardia di finanza disposta nell’ambito di una indagine coordinata dal procuratore della Repubblica, Francesco Paolo Giordano e diretta dal sostituto procuratore Tommaso Pagano. Le fiamme gialle, impegnate con 25 pattuglie e con l’ausilio di mezzi aerei di Palermo, stanno svolgendo ispezioni di contrasto al fenomeno con l’individuazione di mano d’opera irregolare e del lavoro nero nell’agricoltura nelle aree agricole di Siracusa e Cassibile, per un’estensione di oltre 50 ettari.

 

Secondo gli investigatori sono oltre 13.550 gli stranieri nella provincia, oltre 5 mila dei quali nel comune di Siracusa, con la presenza di una importante comunità di origine africana impegnata nell’agricoltura. Le indagini sono orientate a «tracciare le criticità del fenomeno con l’obiettivo di arginarlo, tutelare uomini e donne extracomunitari che lavorano in totale sfruttamento, assenza di tutele minime sul lavoro, precarie condizioni alloggiative ed igienico sanitarie e con salari non garantiti».

 

Ambienti di lavoro in condizioni igienico sanitari precarie, mancanza di adeguati dispositivi di protezione individuale, uso non conforme di prodotti chimici ed irregolarità nel loro stoccaggio. È quanto ha scoperto la Guardia di finanza in 11 aree agricole di Siracusa e Cassibile durante una operazione anti-caporalato disposta nell’ambito di una indagine coordinata dal Procuratore della Repubblica Francesco Paolo Giordano e diretta dal sostituto procuratore Tommaso Pagano per l’individuazione di mano d’opera irregolare e del lavoro nero nell’agricoltura. L’area interessata è stata di circa 100 ettari di terreni, dove è stata accertata la presenza di 68 lavoratori, di cui 45 extracomunitari, prevalentemente nord africani, e 23 italiani. Sono in corso gli accertamenti per determinare la posizione fiscale delle cooperative e dei lavoratori individuati.

 


Cinque i provvedimenti di perquisizione e sequestro adottati nei confronti di cooperative locali per accertare e riscontrare eventuali anomalie in aziende durante e al termine dei controlli sarà interessata la direzione provinciale del lavoro di Siracusa per l’emissione del provvedimento sospensivo delle attività imprenditoriali. Durante i controlli sui campi è stato effettuato un prelevamento dei campioni di prodotti coltivati per verificare la presenza di eventuali prodotti nocivi per la salute.

 


Giordano ha espresso «un plauso alle fiamme gialle di Siracusa che hanno operato con discrezione e professionalità, in sinergia con la Procura della Repubblica, nell’azione di contrasto di un fenomeno diffuso e particolarmente umiliante per la dignità dei lavoratori, quale quello del caporalato, che si traduce in una piaga sociale e in forme di sfruttamento delle persone più deboli tale da rasentare la riduzione in schiavitù», sottolineando che questa operazione «non conclude le indagini, che continueranno, ma segna una tappa importante nelle investigazioni intraprese da tempo dopo un’approfondita analisi del territorio e dell’area economica sottesa».

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