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Acireale: «L’allerta meteo è incubo, non si lavora e genera ansia»

Acireale: «L’allerta meteo è incubo, non si lavora e genera ansia»

Acireale: «L’allerta meteo è incubo, non si lavora e genera ansia»

«Il disagio maggiore non è la pioggia ma sono le strade allagate, l’impossibilità di camminare a piedi senza bagnarsi e la viabilità che va in tilt. Se a questo aggiungiamo il fatto che il territorio non è pronto a far defluire la quantità di acqua che proviene dalle forti precipitazioni e dai paesi a monte, perché si è costruito senza rispetto per l’ambiente e senza regole, i rischi per la popolazione aumenteranno sempre di più, per questo bisogna intervenire senza perdere altro tempo».  

 

Parole condivise da tutti i cittadini acesi in merito al maltempo che da settimane, periodicamente, si abbatte sulla città. L’autunno piovoso che sta caratterizzando la stagione mette a dura prova il territorio e l’attenzione per le previsioni del meteo, da parte degli amministratori ma anche della gente comune, cresce sempre di più, sfiorando la psicosi da maltempo, perché: «Così siamo pronti per affrontare gli inevitabili problemi che si verificano in città». E non sono preoccupazioni infondate, soprattutto dopo il ciclone di un anno fa e viste le condizioni delle strade e dei torrenti Lavinaio-Platani e Peschiera quando piove, poiché provocano danni ingenti e disagi notevoli per lo svolgimento delle attività quotidiane, oltre a costituire un pericolo per la sicurezza.  

 

Lo sanno bene i vigili del fuoco che rivevono centinaia di telefonate di aiuto da parte di automobilisti in panne o di cittadini con le case allagate. Ma ne sono coscienti anche i cittadini che come dice Sara Catania Fichera, architetto, si rendono conto che molti disagi sono causati dalla mano dell’uomo più che dalla violenza della natura: «Il problema dipende dalle amministrazioni comunali che si sono susseguite negli anni e che hanno permesso l’edificazione selvaggia sul territorio. Anche le scuole subiscono la carenza di manutenzione e invece andrebbero rese sicure fin dall’ inizio dell’ anno». E sull’allerta meteo Sara aggiunge: «Sta diventando un incubo, ogni settimana c’è allerta meteo. Io mi tengo sempre informata».  

 

Ma come prepararsi per fronteggiare al meglio il maltempo? Spesso accade che gli avvisi diramati il giorno prima dalla protezione civile contenenti le previsioni e i livelli di attenzione in alcuni casi non si verificano creando disorientamento tra gli abitanti. Piero Vento dice: «Nonostante il maltempo fosse stato previsto per la giornata di giovedì, è stato mercoledì sera intorno alle sei il momento più critico a causa della pioggia incessante che, in poche ore, ha creato disagi in tutta la città. Quando ha iniziato a piovere mi trovavo in viale Regina Margherita e la situazione era davvero precaria perché non si poteva circolare con la macchina e non si poteva camminare a piedi perché la strada era completamente allagata, compreso il marciapiedi. Tornare a casa è stata un’impresa e percorrere la via Paolo Vasta è stato difficoltoso perché l’acqua scendeva come un fiume in piena».  

 

Anche per la giornata di oggi è prevista l’allerta arancione per il rischio idrogeologico e il livello di allerta giallo per il rischio idraulico facendo attivare il presidio operativo di Protezione civile per il monitoraggio e la verifica delle eventuali criticità.  

 

Rossella Valentino fa il tirocinio in un’agenzia di viaggio nel centro storico e quando piove preferisce non uscire di casa: «Se c’è allerta meteo comunico ai titolari che non andrò in negozio perché ho paura di trovare allagamenti e di guidare in un fiume d’acqua». Ma il problema del maltempo coinvolge un’altra categoria, già in crisi per il calo dei consumi. Marisa Grasso, commerciante di corso Umberto, spiega: «Le strade si allagano, nessuno esce di casa, non si lavora. Siamo costretti a chiudere prima dell’orario, come accaduto mercoledì sera, perché se continua a piovere il rischio è di rimanere intrappolati dentro ai negozi. Questo è un mancato guadagno. Noi chiediamo che il Comune prenda provvedimenti, avvii la pulizia dei tombini e garantisca maggiore sicurezza».  

 

Intanto, visto il bollettino del dipartimento regionale di Protezione civile, il sindaco Roberto Barbagallo invita la cittadinanza alla prudenza negli spostamenti e soprattutto a tenersi a distanza dai torrenti e dai punti sensibili e ha disposto che le scuole restino aperte.

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