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Catania, piazza “Peppe Montana”tra i cestini dei rifiuti e il degrado

Catania, piazza “Peppe Montana” tra i cestini dei rifiuti e il degrado

I cestini dei rifiuti colorati - una decina - sono stati accatastati all’interno di un’aiuola. Tutt’intorno, le lampade della pubblica illuminazione, incastonate nelle pareti, sono distrutte FOTO

Catania, piazza “Peppe Montana” tra i cestini dei rifiuti e il degrado

I cestini dei rifiuti colorati - una decina - sono stati accatastati all’interno di un’aiuola. Tutt’intorno, le lampade della pubblica illuminazione, incastonate nelle pareti, sono distrutte. Piazza “Peppe Montana” si presenta così stamattina agli occhi del presidente municipale Emanuele Giacalone e del vice presidente Giuseppe Zingale dove una notte di vandalismo. Poche migliaia di euro di danni e la paura che i delinquenti possano tornare alla carica tra pochi giorni con il favore del buio.  

 

«L’attenzione che stiamo dando alla piazza è enorme - afferma Giacalone - la volontà di Palazzo degli Elefanti di istallarci al suo interno i giochi per i bambini rappresenta un segnale evidente di come qualcosa, qui a Trappeto Nord, è cambiato. Distruzione e degrado rischiano di farci fare un passo indietro e per questo dobbiamo essere attenti a proteggere l’area».  

 

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Telecamere di sicurezza e maggiori controlli delle forze dell’ordine per evitare che simili episodi possano ripetersi ancora. «La strada che abbiamo intrapreso, sin dal primo momento del nostro insediamento, è quella giusta - dice il vice presidente della IV municipalità Giuseppe Zingale- nel quartiere c’è voglia di riscatto e di riappropriarsi delle piazze e dei parchi. Qualche atto delinquenziale di alcuni sbandati non deve gettare cattiva luce su un territorio che vuole mettersi alle spalle una triste nomea fatta di spaccio di droga e furti». 

 

Inaugurata lo scorso 11 marzo alla presenza di tante autorità civili e militari, oltre al Sindaco Bianco e al capo della polizia Alessandro Panza, la struttura ricalca il piano originario del 2002. L’area, a livello progettuale, rientrava nel “contratto di quartiere Trappeto Nord” finanziato con i fondi della Comunità Europea. Gli interventi, a causa di difficoltà finanziarie della ditta appaltatrice, furono bloccati nel 2006. Nel 2014 i lavori ripresero con il cantiere concluso in appena un anno.

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