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Il mese di novembrecome quello di agosto:continua l’ondatadi caldo anomalo

Il mese di novembre come quello di agosto: continua l’ondata di caldo anomalo

Per i meteorologi i segnali dell’arrivo dell’inverno si vedranno dalla fine del mese

Il mese di novembre come quello di agosto: continua l’ondata di caldo anomalo

Il mese di novembre come quello di agosto: continua l’ondata di caldo anomalo sull’Italia e, secondo i meteorologi, «non cambierà nulla per altri 10 giorni», mentre segnali dell’arrivo dell’inverno inizieranno a vedersi solo dalla fine del mese. Ed intanto, gli esperti lanciano l’allarme per la situazione dei ghiacciai.  

 

«Si registra una fase meteo fortemente anomala sull’Italia con novembre che sta assumendo connotati praticamente estivi», afferma il meteorologo di 3bmeteo. com Edoardo Ferrara, spiegando che «l’anticiclone subtropicale pomperà aria insolitamente calda per giorni su mezza Europa e anche sull’Italia, dove il tempo sarà secco ed eccezionalmente mite per almeno altri 10 giorni». Le temperature saranno sopra le medie anche di 8-10 gradi in particolare sulle Alpi, dove sono attese punte di 18-20 gradi persino a 1500 metri, appunto come in piena Estate.  

 

Da Nord a Sud, dunque, durante le ore centrali del giorno si potrà stare in maniche corte, con massime anche di oltre 20-21 gradi e punte di 24-25 gradi sulle Isole. L’escursione termica sarà comunque assai marcata tra giorno e notte, perché le minime notturne potranno scendere sotto gli 8-10 gradi. Attenzione però alla nebbia, avverte l’esperto, «che potrà tornare fitta su alcune aree del Centronord specie da martedì». Una situazione di stallo, quella attuale, che secondo i meteorologi potrebbe protrarsi fino almeno a metà mese. A seguire, le grandi perturbazioni dal Nord Europa tenderanno invece a smantellare l’anticiclone per riportare aria d’Autunno anche sull’Italia, con piogge e calo termico.  

 

Il Centro Epson meteo avverte inoltre come «lo zero termico anche nei prossimi giorni si posizionerà dai 3700 metri sulle Alpi orientali ai 4500 metri su quelle occidentali, con conseguente grave sofferenza per i ghiacciai e le nevi perenni». Nei prossimi giorni poi, conferma il Centro, «aumenterà gradualmente anche l’umidità nei bassi strati con conseguenti nebbie e nubi basse che saranno più diffuse tra Liguria, Toscana, Sardegna e zone costiere della Penisola». Un clima inusuale che preoccupa gli agricoltori: «Siamo di fronte - afferma la Coldiretti - ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si manifestano con una tendenza al surriscaldamento che si è accentuata negli ultimi anni, ma anche con il moltiplicarsi di eventi estremi».

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