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A19, aperta la bretella su viadotto Himera

A19, aperta la bretella su viadotto Himera Palermo e Catania sono di nuovo collegate

Ok al bypass sette mesi dopo il cedimento dei piloni / VIDEO 1 / 2

A19, aperta la bretella su viadotto Himera Palermo e Catania sono di nuovo collegate

Appena ricevuta la delega alle Infrastrutture, Graziano Delrio, dodici giorni dopo, era il 14 aprile, si precipitò sull’autostrada Palermo-Catania per verificare di persona le condizioni del viadotto Himera, chiuso 48 ore prima per il cedimento di alcuni piloni, colpiti da una frana venuta giù dalla collina. Fu il suo primo sopralluogo. La Sicilia era spezzata in due, con gravi disagi soprattutto per gli imprenditori che fanno viaggiare gran parte delle merci su gomma per via di una rete ferroviaria vetusta. Da allora sono trascorsi quasi sette mesi, segnati da tante polemiche come per la trazzera realizzata in poco tempo dai 5stelle con i fondi dei deputati regionali.

LA BRETELLA VISTA DALLA CAMERA CAR

LA SCHEDA DEL PROGETTO

 
Delrio ha seguito la vicenda passo passo.
E oggi, dopo quasi tre mesi di lavori, il ministro è tornato in Sicilia per l’apertura della bretella sulla A19, lunga due chilometri, dallo svincolo di Scillato fino al viadotto. «Non è certo un’opera straordinaria, ma era simbolica», ha subito chiarito durante una riunione nella Prefettura di Palermo, con i vertici di Anas, Protezione civile, Regione siciliana e sindaci del comprensorio. «Proprio perché quest’opera rappresentava un simbolo per quel fallimento - ha detto Delrio - bisognava fare uno sforzo eccezionale. Abbiamo corso e ce l’abbiamo fatta».
 
Il bypass rappresenta comunque una soluzione tampone: per riaprire il ponte il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, ha spiegato che bisognerà attendere il 2018. I tecnici stanno lavorando alla demolizione delle campate danneggiate, solo a fine dicembre sarà stabilito «se quanto rimarrà in piedi sarà in grado di reggere il traffico, mentre il collaudo statico è previsto a gennaio», ha sottolineato Armani. Incertezze che non piacciono ad alcuni sindaci, come quello di Caltavuturo, Domenico Giannopolo, secondo cui alcuni comuni «risultano ancora privi del collegamento diretto con lo svincolo autostradale, garantito solo dalla trazzera Prestanfuso della quale si continua a negarne la legittimità e il presupposto di utilità». Per il sindaco «la bretella A19 è davvero una metafora ma di quella Sicilia e Italia che occorre cambiare, di una Regione e di uno Stato che non riescono a fermare una frana largamente preannunciata e denunciata in tutti questi anni».
 
I lavori della bretella sono stati avviati il 7 agosto scorso, per un importo di 5,7 milioni di euro. Nei cantieri le due imprese - Truscelli e Gecob - hanno impiegato 40 operai, 34 mezzi e utilizzato 2.400 metri cubi di calcestruzzo, 5.300 metri cubi di conglomerati bituminosi e circa 750 tonnellate di acciaio. L’impresa Mazzei, attualmente impegnata nei lavori di demolizione e ricostruzione del viadotto Himera, fino ad oggi ha impiegato 20 operai, 18 mezzi, 1.600 metri cubi di calcestruzzo e 350 tonnellate di acciaio. Il 2 dicembre saranno avviate le procedure di autorizzazione ambientale del progetto di ripristino definitivo dell’autostrada.
 
Il nuovo tratto di viadotto Himera sarà in acciaio, con tre campate di grande luce per uno sviluppo complessivo di 270 metri. Il progetto esecutivo sarà ultimato entro il giugno 2016 per il successivo appalto dei lavori, della durata di 18 mesi. Entro la primavera del 2018 il tratto autostradale sarà nuovamente disponibile a due corsie per senso di marcia. L’intervento è compreso nell’ambito del piano di riqualificazione da 842 milioni di euro dell’intera A19.

 

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