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Rosolini, bufera sul Comune e sulla presidente del Consiglio

Rosolini, bufera sul Comune e sulla presidente del Consiglio

La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per Maria Concetta Iemmolo, per due funzionari e un imprenditore: accusati di abuso d’ufficio nell’ambito di un’inchiesta sul centro commerciale
Rosolini, bufera sul Comune e sulla presidente del Consiglio
Conclusione indagini e richiesta di rinvio a giudizio con l’accusa di abuso di ufficio aggravato in concorso per due funzionari del Comune di Rosolini, Corrado Mingo, ingegnere capo dell’Ufficio urbanistica, e Giuseppe Santacroce, responsabile di settore dell’Ufficio urbanistica; per il rappresentante legale della società Mapi, Giuseppe Spampinato, e per il presidente del consiglio comunale Maria Concetta Iemmolo. Secondo la Procura sarebbe stato approvato un progetto per la realizzazione di un grosso centro commerciale, senza l’approvazione del piano urbanistico e del piano di lottizzazione del terreno. Il procuratore capo Francesco Paolo Giordano ha spiegato i ruoli dei quattro indagati: il tecnico comunale era il proprietario, con alcuni parenti, dei terreni su cui sarebbe sorto il centro commerciale; il consiglio comunale era stato interessato dal presidente per l’annullamento in autotutela di alcune delibere in seguito al pronunciamento del giudice amministrativo. Inoltre il consiglio aveva deliberato di approvare il piano di lottizzazione con la società Mapi in violazione di norme di legge e regolamentari. Una consulenza tecnica della Procura ha accertato che i terreni non potevano essere adibiti ad usi commerciali.

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