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Catania, parcheggiatori abusivi:continua la rivolta degli studenti

Catania, parcheggiatori abusivi: continua la rivolta degli studenti

Dopo l’iniziativa partita da una studentessa di Lettere stufa di pagare, gli universitari chiedono di pedonalizzare una parte della piazza e che le istituzioni facciano la loro parte: «Servono provvedimenti»

Catania, parcheggiatori abusivi: continua la rivolta degli studenti

#monasteroabusivo #noncisto, due hashtag, una protesta: quella contro i posteggiatori abusivi che popolano piazza Dante. La giovane studentessa di Lettere, Laura Trovato, nei giorni scorsi ha fermato in un video di pochi minuti ciò che è diventato finalmente un vero grido d’allarme verso chi, ogni giorno, chiede una moneta ai giovani che posteggiano la macchina nei dintorni della piazza per andare all’Università. «Non vi pare il caso di iniziare a muoverci, in quanto studenti e a far notare il problema? », chiede Laura in un frame del video, invitando tutti gli universitari di Catania a reagire. Ogni giorno a piazza Dante è un giorno sempre uguale.  

 

Sttando lì pochi minuti, ci si rende conto di cosa Laura e i suoi colleghi abbiano voluto dire lanciando in rete quei due hashtag. Apparentemente sembra che lo spazio sia popolato solo da studenti, chi seduto sui gradini del tempio culturale chi in corsa per non fare tardi a lezione. Ma non appena una macchina rallenta e cerca di posteggiare, la scena che si ripete è sempre la stessa: arriva il parcheggiatore per indicare il posto migliore in cambio di un’offerta “libera”.  

 

Dopo la riunione nel Giardino dei Novizi del Monastero dei Benedettini, gli attivisti del movimento #noncisto, hanno proposto alle autorità competenti di pedonalizzare una parte della piazza così da valorizzare l’area circostante il plesso monastico invaso da auto e limitare il proliferare dei posteggiatori. Ma ogni giorno una voce nuova si aggiunge al coro per dire la propria. L’argomento è diventato il tema dominante delle discussioni prima, dopo e a volte anche durante le ore di lezione.  

 

 

Non ho parlato degli altri innumerevoli problemi che provocano questi signori, dato che non ho né il tempo né la voglia, preferendo un discorso faccia a faccia. Io oggi la metto comunque. Fatelo anche voi :) #monasteroabusivo #noncisto

Posted by Damiano Stivala on Mercoledì 18 novembre 2015

 

 

 

«È increscioso – dicono alcuni studenti – che per venire all’Università dobbiamo anche pagare una sorta di pizzo agli abusivi. Abbiamo chinato la testa tante, troppe volte. Già una nostra collega è stata aggredita nel tentativo di ignorare la presenza dell’abusivo. Temiamo che l’opinione pubblica o chi di dovere non prenda nella dovuta considerazione quello che ogni giorno si ripete qui da anni e temiamo anche che per porci all’attenzione altrui dobbiamo prima correre seri pericoli. Noi, però, siamo solo una voce di parte, e non abbiamo alcun potere nella soluzione del problema che, invece, è competenza specifica del Comune».  

 

In molti, inoltre, hanno raccontato che, per evitare di essere minacciati dal parcheggiatore di turno, posteggiano l’auto alla stazione centrale o a centinaia di metri dal dipartimento, per poi spostarsi a piedi. Non solo. Alcune giovani studentesse temono di raggiungere le proprie macchine per paura di essere braccate da questi individui. C’è anche chi, comunque, racconta la stessa realtà con occhi diversi. «Non si deve fare – dice Valerio, che frequenta da anni il dipartimento di Scienze della comunicazione – di tutta l’erba un fascio.  

 

 

17 Novembre.Amici catanesi, da ex studente anche io appoggio la vostra lodevole iniziativa contro il fenomeno mafioso dei parcheggiatori abusivi! Un saluto dalla Grecia! #monasteroabusivo #iononcisto

Posted by Mario Jomario on Martedì 17 novembre 2015

 

Non tutti gli abusivi aggrediscono chi non è disposto a dare loro qualcosa, né tanto meno danneggiano le auto. Tanti miei colleghi hanno sollevato una polemica per un evento isolato. Io guardo il fattore sociale: un posteggiatore è un uomo che non ha la fortuna di avere un’occupazione e per andare avanti fa l’elemosina. Non dobbiamo essere noi studenti a cacciarli, ma le istituzioni competenti». «Gli abusivi – dice Gabriele, studente di Lingue – rappresentano una piaga della società. Sono il risultato di un malessere generato dalle stesse istituzioni. L’azienda Sostare, infatti, non offre soluzioni più economiche, anzi. Piuttosto che pagare il biglietto di mezza giornata a 2 euro e 50 centesimi, preferisco dare pochi spiccioli al posteggiatore di turno. Oltre a risparmiare, posso fermarmi senza limiti di tempo. A volte, addirittura, non ho soldi da offrire e non dicono nulla. Detto ciò non vorreisembrare dalla parte dell’illegalità, ma tra i due mali scelgo il minore».

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