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Sindacati: forestali rischiano di non ricominciare a lavorare

Sindacati: forestali rischiano di non ricominciare a lavorare

«Dopo settimane spese per cercare la soluzione al problema, con autorevoli interlocuzioni col governo nazionale non si può scoprire d’un tratto che il problema delle risorse resta tutto aperto»
Sindacati: forestali rischiano di non ricominciare a lavorare
A causa della mancanza di liquidità nelle casse della Regione e per lo sforamento del patto di stabilità i forestali siciliani rischiano di non ricominciare a lavorare. Lo dicono Cgil e la Flai Sicilia. Si riapre così una vertenza che sembrava conclusa, alla fine della settimana scorsa, con la ratifica da parte del governo della delibera Cipe sui finanziamenti. «Dopo settimane spese per cercare la soluzione al problema, con autorevoli interlocuzioni col governo nazionale - dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro - non si può scoprire d’un tratto che abbiamo scherzato e che il problema delle risorse resta tutto aperto. L’assessore Baccei - aggiunge - non poteva certo ignorare una situazione talmente grave da rischiare di determinare contraccolpi anche in altri settori legati alla spesa pubblica».   Per Pagliaro «è una situazione che va a demerito del nuovo Esecutivo. Richiamiamo alla responsabilità il governo - sottolinea il segretario della Cgil - che deve acquisire consapevolezza del fatto che ci troviamo in una situazione di allarme sociale». Già nelle prossime ore, intanto le categorie annunciano la ripresa della mobilitazione, con presidi davanti alle prefetture. «Lo stallo - afferma il segretario generale della Flai Sicilia, Salvatore Tripi - sta determinando forte tensione tra i lavoratori che rischiano di subire penalizzazioni economiche nell’ordine del 30%. Il governo deve trovare soluzioni immediate».   Intanto, i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e delle organizzazioni di categoria Fai-Flai-Uila Catania hanno chiesto e ottenuto questo pomeriggio un incontro urgente in Prefettura per affrontare l’emergenza-Forestali. Con Giacomo Rota, Rosaria Rotolo, Fortunato Parisi, Alfio Mannino, Pietro Di Paola e Nino Marino a Palazzo Minoriti si sono recati anche i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo. Al capo di gabinetto della Prefettura, Donatella Messina, gli esponenti delle organizzazioni sindacali hanno manifestato allarme per il nuovo e irresponsabile “passo del gambero” della Regione che, malgrado i fondi stanziati dal governo nazionale, non ha mantenuto gli impegni assunti ancora ieri per il rispetto dei diritti di migliaia di forestali in tutta Sicilia (4.000 nella sola provincia di Catania.   I sindacati osservano che «il governo Crocetta aveva assicurato che stamattina sarebbero stati richiamati al lavoro i forestali sospesi e mantenuti in servizio gli altri. Né l’uno, né l’altro». «Abbiamo lottato - hanno affermato i sindacalisti - e continueremo a farlo per assicurare il completamento delle giornate di attività previste dalla legge. La tensione cresce e noi siamo allarmati oltre che sconcertati dall’atteggiamento del governo Crocetta».   Hanno concluso ribadendo «il senso civico dei lavoratori e l’atteggiamento responsabile dei sindacati che hanno impedito sinora disordini, ma la classe politica siciliana eviti di giocare ancora al massacro sulla pelle dei forestali e delle loro famiglie con il blocco di un’attività indispensabile per la tutela ambientale e idrogeologica di questa martoriata terra».

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