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Etna, riecco l'attività stromboliana

Etna, riecco l'attività stromboliana c'è un'eruzione da uno dei crateri centrali

Il Vulcano dà ancora spettacolo / VIDEO 1 - VIDEO 2 - VIDEO 3

Etna, riecco l'attività stromboliana c'è un'eruzione da uno dei crateri centrali

“L’evento parossistico di questa notte si colloca fra quelli più violenti dell’Etna dell’ultimo ventennio”. Lo afferma la sede di Catania dell’Ingv  in merito alla fontana di lava dal cratere ‘Voraginè che ha caratterizzato la notte scorsa l’eruzione attiva dal 19 ottobre scorso sull’Etna. La cenere vulcanica è stata spinta dal vento su Messina, ha invaso inoltre tutta l’area dello Stretto e la città di Reggio Calabria, con conseguenti disagi per gli abitanti. Chiuso al traffico per diverse ore anche l’aeroporto di Reggio Calabria.

L’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania aggiunge che “le ottime condizioni meterologiche hanno permesso di osservare l’evento con la rete di telecamere visive e termiche di sorveglianza dell’INGV-Osservatorio Etneo e da numerose località intorno al vulcano”. L’acme del parossismo è avvenuto fra le ore 1:20 e 02:10 circa, quando una sostenuta fontana di lava ha raggiunto altezze di ben oltre 1 km; alcuni getti di materiale incandescente hanno raggiunto l’altezza di 3 km sopra la cima del vulcano.

 

La nube di materiale piroclastico è stata spostata dal vento verso nordest, causando ricadute di cenere su abitati come Linguaglossa, Francavilla di Sicilia, Milazzo, Messina e Reggio Calabria. All’alba l’attività eruttiva era sostanzialmente cessata, anche se alcune deboli emissioni di cenere sono avvenute ancora sia dalla Voragine sia dal Cratere di Nord-Est e dal piccolo cratere a pozzo apertosi recentemente sull’alto fianco del Nuovo Cratere di Sud-Est.
 

 

La stessa Voragine è stata luogo di due parossismi particolarmente intensi, il 22 luglio 1998 e il 4 settembre 1999, con caratteristiche simili a quelle del parossismo della notte scorsa. Entrambe hanno prodotto fontane di lava, che nel caso del 4 settembre 1999 hanno superato 2000 metri in altezza, e colonne eruttive (quella del 22 luglio 1998 ha raggiunto un’altezza di 12 km sopra il livello del mare) con abbondante ricaduta di materiale piroclastico, nel settore meridionale del vulcano nel primo caso, e orientale nel secondo. Anche in passato la Voragine si è distinta per la sua capacità di produrre episodi parossistici eccezionalmente violenti, come nel febbraio del 1947, nel luglio-agosto del 1960 e nell’agosto del 1989.

 

 

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