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Spaccio di droga e rapine nel Catanese

Spaccio di droga e rapine nel Catanese sotto l'ombra "protettiva" dei clan mafiosi

Spaccio e rapine ad anziani e camionisti / VD 1 / VD 2

Spaccio di droga e rapine nel Catanese sotto l'ombra "protettiva" dei clan mafiosi
La Polizia, su delega della Dda di Catania ha eseguito un’ordinanza cautelare, emessa dal gip di Catania, nei confronti di 28 persone accusate a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini dello spaccio e spaccio di sostanze stupefacenti, associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio, rapina, sequestro di persona e furto, nonché reati in materia di armi.
 
In manette sono finiti Vito Amoroso di 48 anni, pregiudicato, già sottoposto agli arresti domiciliari per altra causa;  Maurizio Bonaccorso di 41 anni, pregiudicato; Emanuel Bue, 25 anni, inteso “Billy”, già sottoposto agli arresti domiciliari per altra causa; Alfredo Bulla, di 31 anni, inteso “ ‘a zotta”, pregiudicato, sorvegliato speciale, Gioacchino Cutruneo di 33 anni, Sebastiano Mario Di Stefano, di 26 anni, pregiudicato; Salvatore Fallica di 42 anni pregiudicato; Alessio La Manna di 26 anni già sottoposto agli arresti domiciliari per altra causa; Carmelo La Manna di 29 anni, pregiudicato; Davide La Manna, di 25 anni,  pregiudicato, sorvegliato speciale, Angelo Lo Cicero  di 40 anni, “riricato”, pregiudicato, già detenuto per altra causa; Salvatore Longo, di 39 anni, pregiudicato, già detenuto per altra causa;  Giuseppe Mauro, di 70 anni, Salvatore  Mazzamuto di 32 anni, pregiudicato; Giulio Nicotra, di 26 anni, pregiudicato; 16. Pierdario Petronio  di 31 anni, pregiudicato;  Giuseppe Pignataro,di 31 anni,  pregiudicato; Salvatore Pitera’, di 49 anni,  pregiudicato; Salvatore Ricca di 29 anni, inteso “passuluni”, pregiudicato, già detenuto per altra causa;  Francesco Rosano, di 25 anni,  inteso “CiccioPipituni”, pregiudicato; Pietro  Santangelo di 49 anni, inteso “Pietro 48”, pregiudicato, già sottoposto agli arresti domiciliari; Andrea Scuto di 45 anni, pregiudicato;  Paolo Tetto, di 47 anni, pregiudicato, già detenuto per altra causa;  Alfio Ventura, di 29 anni, inteso “ ‘u cinisi”, pregiudicato, già detenuto per altra causa; Antonino Zignale, di 27 anni inteso “ ‘u ruvettu”, pregiudicato; Angela Ventura di 33 anni, per la quale sono stati disposti gli arresti domiciliari.
 
L’inchiesta della Procura distrettuale è stata avviata alla fine del 2102 e condotta nel 2013 dal Commissariato di Polizia di Adrano e dalla Squadra Mobile dio Catania che ha riguardato tre distinte associazioni criminali, operanti ad Adrano e nei comuni limitrofi, delle quali due dedite al traffico di sostanze stupefacenti ed una alla commissione di reati contro il patrimonio, quali rapine e furti.
 
Tra gli arrestati c’è Vito Amoroso ritenuto elemento di spicco del clan mafioso Toscano - Mazzaglia - Tomasello, di Biancavilla affiliata alla famiglia di Cosa nostra catanese Santapaola - Ercolano e c’è anche  Francesco  Rosano, dell’omonimo clan che fa parte della cosca Santangelo “Taccuni”, operante ad Adrano e anch’essa alleata della famiglia Santapaola - Ercolano. 
Amoroso era stato arrestato dalla Squadra Mobile il 2 agosto 2013,per detenzione illegale di armi clandestine, munizionamento, nonché possesso di documenti di identificazione falsi e ricettazione perché nella sua abitazione di Catania, furono trovate armi, munizioni e documenti contraffatti occultati all’interno di una borsa termica.
 
Francesco Rosano è il figlio di Vincenzo Rosano, 48 anni, detenuto e capo dell’omonimo clan e arrestato ad aprile sempre dalla Squadra Mobile e dai poliziotti di Adrano perché deve espiare una pena di 4 an ni per associazione mafiosa. Vincenzo Rosano era stato infatti arrestato nel blitz antimafia Terra Bruciata, per associazione mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, omicidio, estorsione ed in materia di armi. 
Il nuovo blitz è la prosecuzione dell’operazione “Binario Morto”, dell’aprile dell’anno scorso quando erano già stati arrestati  Salvatore Longo, Pietro Santangelo, Angelo Lo Cicero e Salvatore Ricca nonché Valerio Rosano, 24 anni, fratello di Francesco.
 
Nel corso delle indagini sono stati effettuati arresti in flagranza di reato e sequestri di sostanza stupefacente, dei quali si riportano i più significativi: a maggio 2013 Scuto, Fallica e Nicotra furono trovati con 6,3 kg  di marijuana; nel luglio del 2013 fu arrestato Ricca perché in possesso di 30 grammi di cocaina.
 
Le indagini hanno evidenziato che sul “mercato” di Adrano e nei comuni limitrofi, veniva immessa cocaina e marjiuana, proveniente da Catania, nonché metadone. In particolare, il gruppo capeggiato da Amoroso e Zignale trafficava in cocaina mentre quello di cui facevano parte Fallica, Nicotra, , Ventura e Mauro in marijuana.  Le indagini hanno anche evidenziato che l’organizzazione di Fallica, Nicotra, dai fratelli Angela e Alfio Ventura, da Gaetano Bivona e dai fratelli Alessio e Davide La Manna, era anche dedita alle rapine ai danni di autotrasportatori, compiute a mano armata con il sequestro di persona ed anche ad anziane anziane donne alle quali venivano sottratte borse e collane. Almeno sei le rapine e tre gli scippi commessi dal gruppo. L'operazione è stata denominata "Adernò"

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