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Catania, imprenditore denunciaArrestati due estortori

Catania, imprenditore denuncia Arrestati due estortori

Due affiliati al clan Santapaola Ercolano volevano "convincere" imprenditore a sistemare una vertenza per un ex dipendente. Oppure ad azzerare il debito di 100 mila euro accumulato acquistando (e non pagando) moto / VD 1 - VD 2

Catania, imprenditore denuncia Arrestati due estortori

Avrebbero minacciato un concessionario di moto e auto per pagare i 130mila euro che un ex dipendente, adesso posto ai domiciliari, rivendicava in via giudiziaria. Da indagini della squadra mobile è emerso che Mascali aveva comprato moto per 100mila euro senza pagare e che la vittima aveva subito un furto e lui si era proposto di recuperare la refurtiva. In manette, con l’accusa di estorsione aggravata sono finiti Giuseppe Chiesa, 31 anni, e Lorenzo Mascali, di 26.

I due sono stati arrestati dalla Polizia di Catania all’alba di oggi, su delega della Dda etnea in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Catania. Un’altra persona, il pregiudicato C. D. è finita invece agli arresti domiciliari. I tre sono ritenuti responsabili, a vario titolo,  di associazione mafiosa perché ritenuti organici al clan Santapaola-Ercolano e di estorsione aggravata, oltre che si inosservanza degli obblighi della Sorveglianza Speciale ed evasione.

 

 

A denunciare l’estorsione è stato un imprenditore operante nel settore rivendita di auto e moto veicoli. Dalle indagini è emerso che i pregiudicati Giuseppe Chiesa e Lorenzo Mascali, nel mese di dicembre del 2013, si erano presentati nella sede della ditta al fine di “perorare” una vertenza lavorativa pendente tra i titolari e un ex addetto alle vendite, (C.D., finito ai domiciliari) il quale aveva richiesto loro una somma, una sorta di Tfr di circa 130 mila euro.

 

 

Lorenzo Mascali e Giuseppe Chiesa, in occasione delle loro “visite” avevano avanzato una richiesta di compensazione tra il debito eventualmente scaturente dalla controversia lavorativa pendente tra C.D. ed gli imprenditori ed il credito vantato da questi ultimi nei confronti di Lorenzo Mascali, loro abituale cliente, che nel corso del tempo aveva acquistato numerosi motoveicoli senza pagarne il prezzo, accumulando così un debito di circa 100 mila euro.

In particolare in occasione di un incontro, i due indagati chiedevano ai dipendenti della ditta di riferire ai titolari di rinunciare alla lite giudiziaria intimando agli stessi di testimoniare a favore del C.D. E ancora, in un’altra occasione, avendo subito i due imprenditori un furto presso l’abitazione di famiglia con un danno economico di centinaia di migliaia di euro, Mascali si è presentato in azienda affermando che avrebbe potuto interessarsi per la restituzione della somma di denaro trafugata sempre a condizione di una soluzione stragiudiziale della lite.  

A Giuseppe Chiesa, pregiudicato sono stati anche contestati i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso per avere fatto parte dell’organizzazione Santapaola - Ercolano, del gruppo di“San Cocimo”. Mascali è accusato anche di evasione perché nel periodo a cui si riferisce l’inchiesta avrebbe  dovuto essere a casa perché detenuto ai domiciliare.

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