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Caltanissetta, scambia provette per salvare la figlia da alcol test

Caltanissetta, scambia provette per salvare la figlia da alcol test

Secondo l’accusa Vito Milisenna, il 19 aprile 2014, si sarebbe fatto prelevare del sangue per scambiarlo con la provetta contenente quello della figlia, eseguito dai carabinieri
Caltanissetta, scambia provette per salvare la figlia da alcol test
CALTANISSETTA - Il gup di Caltanissetta Alessandra Giunta ha rinviato a giudizio tre persone per concussione. Il 7 marzo inizierà infatti il processo a carico del direttore del dipartimento di medicina legale dell’Asp di Caltanissetta Vito Milisenna, 59 anni e sul banco degli imputati saliranno anche Maria Tumminelli, 53 anni, medico del Pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta e Costanza Milisenna, 22 anni, figlia di Vito.   Secondo l’accusa Vito Milisenna, il 19 aprile 2014, si sarebbe fatto prelevare del sangue per scambiarlo con la provetta contenente quello della figlia, che era risultata positiva all’alcol test eseguito dai carabinieri dopo averla fermata mentre era alla guida della sua auto. E avrebbe cercato l’aiuto della collega Tumminelli.   Concussione per induzione a dare o a promettere utilità le accuse contestate a Milisenna e Tumminelli; il dirigente medico risponde anche di falso ideologico, mentre la figlia del professionista è accusata soltanto di guida in stato di ebbrezza.

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