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Catania, nonostante i botti vietatidodici feriti (e 6 sono gravi)

Catania, nonostante i botti vietati ci sono dodici feriti (e sei sono gravi)

Amputate tre dita a ragazzino, un uomo ha perso un occhio VIDEO

Catania, nonostante i botti vietati ci sono dodici feriti (e sei sono gravi)

CATANIA - Dodici feriti, sei dei quali ricoverati con la prognosi riservata, ma nessuno in pericolo di vita: è il bilancio dei botti sparati a Catania per Capodanno. Tra i casi più gravi un 15enne al quale sono state amputate tre dita della mano sinistra, un 47enne ha perso l'occhio destro mentre a un egiziano di 20 anni un petardo ha ustionato in maniera grave il piede destro. I pazienti più gravi sono ricoverati nell'ospedale Cannizzaro. Indaga la polizia di Stato.

Ventiquattro interventi in 10 ore: per i vigili del fuoco di Catania quella di Capodanno è stata una notte di lavoro intenso. Hanno spento incendi in due appartamenti, a Trecastagni e San Michele di Ganzaria, e, a Catania, in una bottega in via Fossa della Creta, in un negozio in via Pardo e a un ciclomotore. I maggiori interventi sono stati necessari per domare le fiamme divampate in diversi cassonetti per la raccolta di rifiuti a Catania e in altri paesi etnei.

 

 

 

 

Secondo il Dipartimento della Pubblica sicurezza "ancora una volta gli episodi più gravi devono essere ricondotti all'uso sconsiderato di prodotti pirotecnici illegali". Tra l'altro ieri i carabinieri hanno fermato e denunciato una casalinga di 53 anni  che tra i caseggiati popolari di San Giovanni Galermo, vendeva in strada artifizi pirotecnici d'importazione. Dopo una perquisizione nella sua abitazione militari dell'Arma hanno complessivamente trovato e sequestrato 30 chilogrammi di botti, che sono stati presi in consegna dagli artificieri del Reparto operativo per la distruzione. La donna è stata denunciata in stato di libertà.

 

Tornando ai feriti, Catania è stata una delle città dove sono emersi i casi di maggiore gravità, con persone ricoverate in due ospedali con la prognosi riservata, ma non in rischio di vita e con menomazioni complesse, tutte legate allo scoppio di petardi.

 

All'ospedale Cannizzaro, in particolare, si trovano: un uomo di 48 anni, per lesioni causate dallo scoppio di un petardo che gli ha procurato la frattura della parete orbitale destra con perdita del bulbo oculare; un 43enne con un trauma alla mano destra con vasta perdita di sostanza e subamputazione del I, II, III e IV dito; un 23enne con una ferita lacero contusa alla mano destra con frattura della falange del I dito; un 30enne con l'amputazione dell'avampiede; un 15enne con amputazione parziale del I, II e III dito della mano sinistra. All'ospedale Vittorio Emanuele è ricoverato, con prognosi riservata, un uomo di 23 anni con ferite al volto che interessano anche l'occhio sinistro.

 

Feriti non solo a Catania però.  Sono tre, tutti residenti a Racalmuto (Agrigento), di cui uno in gravi condizioni, i feriti a causa di botti nell'Agrigentino. Il più grave, che ha perso la mano destra, è un tunisino di 42 anni che dopo un primo ricovero all'ospedale di Canicattì () è stato trasferito al reparto di Chirurgia plastica dell'ospedale Civico di Palermo. L'immigrato ha riportato, a causa dell'esplosione, anche un grave trauma ad un occhio. Ferito al volto, a causa delle schegge, un ventenne che era accanto al tunisino al momento della deflagrazione. Un altro racalmutese quarantenne ha riportato ustioni, giudicate guaribili in 21 giorni, alla mano destra ed è stato soccorso dai medici dell'ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento.

 

Sono invece sei i feriti finiti negli ospedali palermitani a causa delle ferite provocate dai botti di fine anno. Cinque sono palermitani mentre uno tunisino di 42 anni residente a Racalmuto (Ag) è stato trasferito dall'ospedale di Canicattì all'ospedale Civico per le ferite gravi riportate all'occhio e alla mano destra. Uno dei palermitani ferito di 17 anni residente in via Mozambico è stato soccorso all'ospedale Policlinico con ferite alla mano sinistra, al gluteo è alla coscia. Al pronto soccorso dell'ospedale Civico si sono presentati in quattro. Un giovane di 27 anni residente in Corso Pisani è stato ricoverato nel reparto di ortopedia a causa di una ferita provocata alla gamba da un petardo artigianale. Un ragazzo di 14 anni residente in via Sferracavallo è rimasto ferito all'occhio da un.petardo. Un altro giovane di 27 anni residente in via Giannettino è stato medicato per ferite alla mano e agli occhi e infine un uomo di 31 anni residente a Santa Flavia (Pa) in via Falcone è stato soccorso per ustioni alla mano e al volto. 

 

Anche a Messina nonostante l'ordinanza anti botti del sindaco Renato Accorinti  molti cittadini hanno fatto esplodere nella notte di Capodanno fuochi d'artificio e petardi. Un giovane messinese è rimasto gravemente ferito con un petardo che gli è esploso in mano, e ha perso due dita. Un altro ragazzo sparando con una pistola a salve si è ferito gravemente a un dita di una mano. Un petardo inoltre è esploso nei pressi di un supermercato, innescando un incendio poi domato dai vigili del fuoco. 

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