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Licata, botte ai nonni per farsi dare venti euro

Licata, botte ai nonni per farsi dare 20 euro

In manette un 23enne: ha messo anche la casa dei due anziani coniugi a soqquadro per farsi dare il denaro. Un incubo che durava ormai da diversi anni. I carabinieri lo hanno fermato all'interno di un bar

Licata, botte ai nonni per farsi dare 20 euro

Per farsi dare venti euro dai nonni ha messo la loro casa a soqquadro. Un incubo che per i due anziani, lui di 76 anni e lei di 69 anni, è finito grazie ai carabinieri che hanno arrestato Raimondo Bennici, 23 anni, disoccupato licatese, per estorsione, danneggiamento aggravato e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

I militari sono intervenuti a casa dei due anziani coniugi accertando che il nipote dopo aver usato messo a soqquadro l'abitazione, devastando anche alcuni arredi, li aveva minacciati per farsi consegnare 20 euro. Una situazione che durava a quanto pare da almeno 5 o 6 anni perché quasi quotidianamente il giovane obbligava, dietro minacce e violenze, a cedere tra 10 e 50 euro.

Il 23enne è stato rintracciato mentre era si trovava all'interno di un bar del centro di Licata. Sottoposto a perquisizione addosso gli sono stati trovati un coltello a serramanico di 17 centimetri, nonché di una pistola a salve "Bruni" calibro 8 priva del tappo rosso e della somma contante di euro 15.

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