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Inchiesta «Fuorigioco», nel mirino della GdF

Inchiesta «Fuorigioco», nel mirino della Finanza anche il trasferimento di Legrottaglie al Catania

Indagati ex dirigenti Gasparin e Lo Monaco, coinvolto Zamparini / VD

Inchiesta «Fuorigioco», nel mirino della Finanza anche il trasferimento di Legrottaglie al Catania

La nuova bufera nel mondo del calcio sfiora anche Catania. Tra le operazioni nel mirino della Procura di Napoli c’è infatti il trasferimento dal Milan al Catania di Nicola Legrottaglie per il quale sono indagati Alessandro Moggi e gli allora dirigenti del Catania Sergio Gasparin e Pietro Lomonaco. Indagato anche Maurizio Zamparini per il trasferimento di Fabio Liverani dalla Fiorentina al Palermo (indagato insieme ad Alessandro Moggi, e all’’allora dirigente rosanero Rino Foschi).

Da questa mattina è in corso un'operazione da parte della Guardia di Finanza che coinvolge quasi tutti i presidenti di serie A e B, tra cui l'ad del Milan, Adriano Galliani, il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, il numero uno della Lazio, Claudio Lotito e Jean Claude Blanc, ex presidente della Juventus.

I reati contestati sono evasione fiscale e false fatturazioni. Nell'ambito dell'inchiesta, ribattezzata "Fuorigioco", ci sono 64 indagati tra cui massimi dirigenti, calciatori e procuratori, ed è condotta dai pm della procura di Napoli Danilo De Simone, Stefano Capuano e Vincenzo Ranieri, coordinati dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli.

Nel mirino dei pm partenopei ci sono quote societarie e beni per circa 12 milioni di euro: praticamente gli indagati, tra il 2009 e il 2013, si sono resi in maniera sistematica protagonisti di reati tributari per evadere il Fisco italiano. È stato appurato infatti, che i procuratori dei calciatori provvedevano a fatturare in maniera fittizia alle sole società calcistiche le proprie prestazioni, simulando così che l'opera di intermediazione fosse resa nell'interesse esclusivo del club, mentre di fatto venivano tutelati gli interessi dei calciatori e degli agenti.

Le società, d'altro canto, ne approfittavano dell'indebito vantaggio di potersi completamente dedurre dal reddito imponibile queste spese, beneficiando altresì della detrazione dell'imposta sul valore aggiunto relativa alla pseudo-prestazione ricevuta in esclusiva. Così i calciatori non dichiaravano quello che era un cosiddetto "fringe benefit" riconosciuto agli stessi dalla società calcistica, a vantaggio dell'atleta, anche la spesa per l'intermediazione.

In altri termini, l'importo pagato dai club costituiva un reddito da imputare effettivamente al calciatore e, di conseguenza, la società calcistica ometteva il pagamento delle ritenute fiscali e previdenziali sul maggior reddito lordo ascrivibile all'atleta.

 

 

Ecco l'elenco dei trasferimenti di calciatori finiti al centro dell'indagine della procura di Napoli e per i quali si ipotizzano presunte evasioni fiscali nell'avviso di conclusione delle indagini preliminari. - Guglielmo Stendardo, dalla Lazio all'Atalanta (indagati il procuratore Alessandro Moggi e i dirigenti dell'Atalanta Antonio e Luca Percassi). - Matteo Paro dal Genoa al Bari (indagati Alessandro Moggi, Claudio Garzelli e Giorgio Perinetti dirigenti del Bari). Per il trasferimento dello stesso Paro dalla Juve al Genoa sono indagati Moggi, il presidente del Genoa Enrico Preziosi e lo stesso calciatore. Invece, per la cessione di Paro dal Genoa al Vicenza sono indagati Moggi, Preziosi e l'ad dei grifoni Alessandro Zarbano, e i dirigenti veneti Sergio Cassingena, Massimo Masolo e Dario Cassingena. - Michele Arcari dall'Aurora Pro Patria al Brescia (indagati Alessandro Moggi, e i dirigenti del Brescia Luigi Corioni e Gianluca Nani) - Nicola Legrottaglie dalla Juventus al Milan (indagati i procuratori Vincenzo Leonardi e Moggi, i dirigenti dell'epoca della Juve Jean Claude Blanc e Alessio Secco, l'ad del Milan Adriano Galliani. Per il successivo trasferimento dal Milan al Catania sono indagati Aleassandro Moggi e i dirigenti del Catania Sergio Gasparin e Pietro Lomonaco. - Erion Bogdani dal Chievo al Cesena (indagati i procuratori Alessandro Moggi e Marco Sommella e l'ex presidente del Cesena Igor Campedelli). - Fabio Liverani dalla Fiorentina al Palermo (indagati Alessandro Moggi, e i dirigenti rosanero Maurizio Zamparini e Rino Foschi). - Antonio Nocerino dalla Juventus al Palermo (indagati Moggi e i dirigenti del Palermo Zamparini e Foschi) e poi dal Palermo al Milan (per questo trasferimento sono indagati Moggi e Adriano Galliani). Lo stesso Nocerino figura tra gli indagati. - Juan Fernando Quintero - dall'Atletico Nacional al Pescara (indagati Alessandro Moggi, il presidente del Pescara Daniele Sebastiani e lo stesso Quintero). - Adrian Mutu - dalla Juve alla Fiorentina (indagati il patron della Fiorentina Andrea della Valle, il ds Pantaleo Corvino e lo stesso Mutu). - Ciro Immobile - dalla Juve al Genoa (Alessandro Moggi, l'ad del Genoa Alessandro Zarbano e lo stesso Immobile). - Giuseppe Sculli dalla Juventus al Genoa (indagati Moggi e i dirigenti del Genoa Enrico Preziosi e Alessandro Zarbano). Per il passaggio dello stesso Sculli dalla Lazio al Genoa sono indagati Alessandro Moggi, il presidente della Lazio Claudio Lotito e il dirigente della società romana Marco Moschini). - Ferdinando Sforzini dall'Udinese al Grosseto (indagati Moggi e Luciano Cafaro amministratore unico del Grosseto). - Pasquale Foggia dalla Lazio alla Sampdoria (indagati Moggi, i dirigenti della Lazio Claudio Lotito e Marco Moschini, i dirigenti doriani Eduardo Garrone e Umberto Marino e lo stesso Foggia). - Massimo Oddo dal Milan al Lecce (indagati i procuratori Moggi e Sommella, l'ex ad del Lecce Renato Cipollini e Adriano Galliani). - Francesco Tavano dal Valencia al Livorno (indagati Moggi e Aldo Spinelli, presidente del Livorno). - Emanuele Calaiò dal Siena al Napoli (indagati il procuratore Riccardo Calleri, il patron del Napoli Aurelio de Laurentiis, Alessandro Moggi, l'ex patron del Siena Massimo Mezzaroma, l'ex dg Roberto Zanzi e lo stesso calciatore). - Morgan De Sanctis dal Siviglia al Napoli (indagato il procuratore Federico Pastorello) - Dorian Pabon dall'Atletico Nacional al Parma (indagati il procuratore Calleri e lo stesso calciatore) - Nicolas Amodio, dal Napoli al Portogruaro (indagato il procuratore Umberto Calaiò) - Domenico Danti dal Siena alla Reggina (indagati Moggi e il presidente della Reggina Lillo Foti). Per il trasferimento dal Vicenza alla Ternana sono indagati Moggi e il dirigente della squadra umbra Francesco Zadotti. - Cristian Molinaro, dalla Juve al Siena (indagati Moggi, Giovanni Lombardi Stronati ex presidente del Siena e Molinaro). - Hernan Crespo dal Chelsea all'Inter (indagati il procuratore Fernando Hidalgo e lo stesso calciatore oggi allenatore del Modena). - Diego Milito, dal Genoa all'Inter (indagati il procuratore Fernando Hidalgo e lo stesso calciatore). - Cristian Chavez, dal Deportes Talca al Napoli (indagati gli agenti Alejandro Mazzoni e Edoardo Rossetto e lo stesso Chavez). - Ignacio Fideleff dal Newell's Old Boys al Napoli (indagati i procuratori Leonardo Rodriguez e lo stesso calciatore). - Ezequiel Lavezzi dal San Lorenzo al Napoli (indagati i procuratori Luis Rossetto, Alejandro Mazzoni e lo stesso Lavezzi). Per il passaggio dal Napoli al Paris Saint Germain è indagato Alessandro Moggi. - German Denis, dall'Udinese all'Atalanta (indagati il procuratore Leonardo Rodriguez e lo stesso calciatore) Nel mirino degli inquirenti anche una serie di rinnovi contrattuali. Per l'adeguamento del contratto dell'ex calciatore del Milan Marek Jankulovski sono indagati Alessandro Moggi, l'ad rossonero Adriano Galliani e lo stesso Jankulovski. Per quello del difensore Gabriel Paletta col Parma sono indagati Moggi, i dirigenti del Parma Tommaso Ghirardi e il dg Pietro Leonardi nonchè lo stesso Paletta.

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