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Siracusa, promettevano “caldi incontri”

Promettevano “caldi incontri” poi drogavano e derubavano gli uomini

Arrestate tre donne assieme a due complici

Promettevano “caldi incontri” poi drogavano e derubavano gli uomini

Abbordavano uomini di mezza età su un sito di incontri online promettendo “caldi incontri”, poi li drogavano con psicofarmaci sciolti in un bicchiere di birra o di una bevanda alcolica per stordirli e derubarli: è l’accusa contestata dalla Procura di Siracusa a tre donne e due loro complici destinatari di un’ordinanza cautelare per rapina aggravata e continuata emessa dal gip Giuseppe Tripi. La presunta “mente” del gruppo, una cinquantaduenne condotta dai carabinieri nel carcere di Catania, e un complice sono stati condotti in carcere da carabinieri della sezione di Pg della Procura di Siracusa, mentre un’altra donna è agli arresti domiciliari. Un quarto indagato ha l’obbligo di firma e una terza donna è stata denunciata in stato di libertà. Sono otto le vittime accertate, tutti uomini residenti nella Sicilia orientale, ma i Carabinieri hanno sequestrato un’agenda e un pc con recapiti di 70 persone che hanno avuto contatti sul web con le donne. L’inchiesta è coordinata dal procuratore Paolo Francesco Giordano e dal sostituto Davide Lucignani.

 

Secondo l’accusa le tre donne dapprima intrattenevano una breve relazione in chat con gli uomini prescelti, quasi sempre di mezza età, poi passavano a un incontro galante con le loro vittime, durante il quale somministravano loro una droga nascosta in un drink per stordirli e consentire ai complici di rapinarli. Sono un 27enne arrestato da carabinieri e condotto nel carcere di Siracusa e un 27enne sottoposto all’obbligo di firma. Al momento sono già otto le vittime accertate, per lo più residenti nella Sicilia Orientale, che hanno collaborato all’identificazione degli autori delle rapine, ma i carabinieri hanno sequestrato un’agenda e un personal computer dai quali sono stati estrapolati una settantina di altri "utenti".

 

Esami di laboratorio hanno permesso di accertare che la sostanza utilizzata dai rapinatori per stordire le vittime era un potente ipnotico. Tutte le vittime hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso per gli effetti del farmaco ingerito inconsapevolmente. Una vittima, mentre rientrava a casa, ha avuto un colpo di sonno e ha tamponato cinque auto. Alle indagini e agli arresti hanno partecipato gli investigatori specializzati del Nucleo investigativo telematico (Nit) della Procura di Siracusa. Una volta stordite le vittime venivano derubate di orologi, telefoni cellulari, carte di credito, denaro contante e eventuali oggetti preziosi indossati. Attualmente è in corso una conferenza stampa alla Procura di Siracusa.

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