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I souvenir della festa, dagli orecchini ai magneti

I souvenir della festa, dagli orecchini ai magneti

I souvenir della festa, dagli orecchini ai magneti
Il più kitsch è sicuramente la conchiglia stile Venere del Botticelli dalla quale emerge il busto reliquario in un tripudio d’oro. I più pregiati sono i gioielli in oro e ceramica con la riproduzione dell’effigie di Sant’Agata venduti nelle gioiellerie storiche del centro. In mezzo c’è tutto un mondo di souvenir con un unico “brand” il volto di Sant’Agata. E’ copiato su tegole, legno, vetro, carta, bottiglie, braccialetti, medagliette, vasi, portafotografie, calendari. Un’orgia di oggettini un po’ kitsch che danno la misura del business che circola attorno alla festa di Sant’ Agata. C’è n’è per tutte le salse e per tutte le tasche, da un euro in su. I più divertenti sono sicuramente i magneti che riproducono i devoti nelle tre versioni: con il fazzoletto, con il cero intero e con il cero consumato: 3, 50 euro, per portarsi a casa un simbolo della festa condito da un pizzico di “liscìa tutta catanese. E, se proprio non si dovesse trovare l’oggetto che fa al caso proprio, ci sono sempre olivette e torrone gelato, souvenir storici che funzionano sempre.

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