WHATSAPP: 349 88 18 870

Rifiuti, non passa il piano della Regione:

Rifiuti, non passa il piano della Regione: in Sicilia due inceneritori come vuole Renzi

Faraone: ora si fa sul serio. Legambiente: scelta obsoleta

Rifiuti, non passa il piano della Regione: in Sicilia due inceneritori come vuole Renzi

ROMA - «Finalmente si fa sul serio, basta chiacchiere. Anche la Sicilia si avvia seriamente a risolvere la questione dei rifiuti, una questione al collasso e ostaggio di totem ideologici sbandierati per ostacolare il progresso. Finalmente il via libera definitivo in Conferenza Stato-Regioni all’articolo dello Sblocca Italia che riguarda la realizzazione di inceneritori». Così il Sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, dopo il via libera della Stato-Regioni al decreto su termovalorizzatori che prevde la costruzione di 8 impainti in tutta Italia.
 
 
Il provvedimento è passato con il parere positivo delle Regioni (Sicilia compresa), fatta eccezione per la Lombardia e la Campania che hanno votato contro. Come emerso al termine della riunione, infatti, si è raggiunta una maggioranza più ampia rispetto a quella del 20 gennaio scorso quando si era deciso di rinviare la discussione del decreto. Le Regioni avevano presentato una serie di emendamenti e grazie ad alcune modifiche che sono state accolte dal governo la maggior parte delle regioni che due settimane fa erano orientate ad un parere negativo hanno cambiato il loro giudizio.
 
 
Anche la Regione Sicilia - che il 20 gennaio scorso si era presentata con la proposta di realizzare 6 mini-inceneritori sparsi per l’Isola - si è piegata al volere del governo Renzi che prevede invece in Sicilia la realizzazione di due grandi impianti di termovalorizzazione, uno al servizio della parte orientale dell’Isola e l’altro per la parte occidentale. E la viceprensente della Regione Mariella Lo Bello - che quindici giorni fa sosteneva il piano con 6 inceneritori - alla Conferenza Stato-Regioni di oggi ha votato a favore della proposta di Renzi, riservandosi però una ulteriore trattativa col ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti sulla possibilità dei 6 mini-impianti.


«La Sicilia - ha spiegato Faraone  - entra a far parte di una rete nazionale virtuosa e programmata che consentirà di lavorare in maniera seria e allo stesso livello degli altri paesi europei.
Un primo passo per il cambiamento - ha aggiunto il sottosegretario - è stato fatto. Proseguiamo in questo percorso, dicendo addio alle discariche, potenziando la raccolta differenziata, dicendo sì a impianti di recupero energetico, basati su moderne tecnologie e a impatto zero. Proviamo a guardare i rifiuti - conclude il sottosegretario - non come elemento a perdere ma come risorsa su cui investire».
 
 
Dal canto suo,  il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha detto che «l’applicazione dell’articolo 35 dello Sblocca Italia rompe di fatto il principio dell’autosufficienza, dello smaltimento dei rifiuti a livello regionale e si crea una rete di smaltimento dei rifiuti a livello nazionale. Questo ci aiuta molto ad impostare un lavoro serio per lo smaltimento dei rifiuti e ci serve anche per contrastare le infrazioni comunitarie a cui l’Italia è sottoposta in questo momento».
 
 
La decisione di costruire i due grandi impianti di termovalorizzazione non ha mancato comunque di creare polemiche. «È una scelta scellerata, obsoleta e vecchia che non risolve nella maniera più assoluta il problema dei rifiuti» ha detto Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia». «Le uniche Regioni ad avere capito che gli inceneritori non servono - ha spiegato Zanna -  sono la Lombardia e la Campania, dove hanno scommesso, e vinto, sulla differenziata. Adesso i Governi nazionale regionale ci spiegheranno come risolvere il problema nei 5/6 anni che occorrono a realizzare gli inceneritori. Ancora una volta ribadiamo che il futuro nella gestione del ciclo dei rifiuti sono la prevenzione, il riuso e il recupero, così come ci impongono le norme europee e nazionali». 

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa