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Parroco posta frasi omofobe su Fb Arcigay: «Intervenga il vescovo»

Parroco posta frasi omofobe su Fb l'Arcigay: «Intervenga il vescovo»

Parroco posta frasi omofobe su Fb l'Arcigay: «Intervenga il vescovo»

Che sia il vescovo di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta, ad intervenire e a prendere posizione sull’argomento, ovvero sulle parole riportate in un post su Facebook scritto dal sacerdote Salvatore Vaccaro, parroco a Chiaramonte Gulfi, che aveva abbinato la parola “malati” al mondo omosessuale. E’ questa la richiesta che arriva da Arcigay Ragusa e in particolare dal presidente Emanuele Micilotta che aveva già contestato il post del sacerdote, poi cancellato dopo le prime reazioni anche da parte di altri utenti. Sul web il sacerdote si è stupito che Micilotta abbia, in replica, parlato della necessità di guardare ai preti pedofili piuttosto che proseguire con le critiche verso chi, come gli omosessuali, chiedono il riconoscimento dei propri diritti tramite le unioni civili.

 

Da qui la necessità di ottenere un confronto con la chiesa locale e con il nuovo vescovo, forse anche alla luce del pronunciamento del precedente vescovo di Ragusa, mons. Paolo Urso, che aveva suscitato l’interesse del mondo cattolico di tutta Italia quando, qualche anno fa, si era dichiarato a favore delle coppie gay perché tutti sono figli di Dio.

Il presidente di Arcigay Ragusa, nel ricordare che il parroco di Chiaramonte, aveva scritto su Facebook il suo commento parlando di “malati”, fa delle precisazioni. “Non ho mai detto che il prelato faccia parte dei pedofili, me ne guarderei bene. Invece ho semplicemente affermato in maniera senza denigrare che evidentemente il sacerdote di Chiaramonte pensa di dare del malato agli omosessuali piuttosto che ai preti pedofili che sempre più spesso vengono stanati e che fanno davvero male ai bambini e alla società. Giustamente - continua il Micilotta - siamo tutti liberi di esprimere le proprie idee essendo fortunatamente in democrazia, però non è tollerabile distorcere in maniera subdola la verità delle cose che sono state fatte o dette. Come già preannunciato sul web chiederemo ufficialmente un incontro privato con il vescovo di Ragusa, sua eccellenza mons. Carmelo Cuttitta, cosicché possa prendere immediati provvedimenti sul caso. Diversamente saremo costretti ad agire per vie legali costituendoci parte civile, al fine di chiudere questo caso omofobo che non ha fatto altro che ferire la comunità Lgbti ragusana”.

 

Il post del parroco, non appena pubblicato a commento di una critica su di un libro per bambini che mostrava le varie opzioni di famiglia, dunque non solo la famiglia tradizionale ma anche le famiglie arcobaleno, aveva trovato non poche critiche da parte di alcuni utenti Facebook. In particolare una ragazza aveva pubblicato un’immagine contenente la mappa di quella che è stata definita la “pedofilia ecclesiastica 2015” con il seguente commento: “Questi suoi simpatici colleghi cosa meritano, invece? Loro non sono malati, vero? Vergogna”. In questi giorni il profilo Fb di padre Vaccaro è stato disattivato.

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