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L'autostazione di piazza Rosselli

Cambia volto la stazione degli autobus di piazza Fratelli Rosselli

Acquisito il terreno che era dell'ex Gil e nella disponibilità del Genio Civile

Cambia volto la stazione degli autobus di piazza Fratelli Rosselli

Piazzale Rosselli cambia volto, o, almeno, si allarga. Il Comune di Agrigento, infatti, ha ottenuto dalla Regione Siciliana la concessione dell'area attualmente utilizzata come parcheggio privato dal Genio civile di Agrigento nell'area antistante il terminal dei bus. Una richiesta avanzata dall'amministrazione in carica praticamente al momento del suo insediamento e connessa alla necessità di superare le evidenti criticità in termini di spazi di manovra per i pullman che attualmente affliggono il piazzale. Richiesta accolta dopo una fitta interlocuzione tra il sindaco Lillo Firetto e l'Assessorato regionale e, pare, già tradotta in un verbale di consegna. Il tutto in forza di un “preminente interesse pubblico”. Il progetto del Municipio, infatti, pare sia quello di abbattere il muro e rimuovere il cancello automatico che oggi recinta l'area, modificando anche i marciapiedi in modo da ricavare alcuni stalli di sosta per le autovetture.

Il tutto non senza provocare polemiche e “resistenze”, tuttavia. A scagliarsi contro il Comune sono infatti con una nota unitaria le sigle della funzione pubblica di Cgil, Cisl, Cobas/Codir, Sadirs e Siad, questi ultimi sindacati dei dipendenti regionali. “Tale immobile adiacente il Cinema Astor – scrivono -, appartiene alla schiera di immobili d'età 'mussoliniana' soggetti a vincolo e tutela. Evidenziando, come qualsiasi modifica per tali edifici di estremo valore storico, sia da sottoporre all'autorità preposta alla tutela del patrimonio artistico e storico-culturale, con la presente le scriventi organizzazioni sindacali, chiedono alla Soprintendenza di Agrigento di avocare a sé ogni pratica per il rilascio di qualsivoglia autorizzazione e indagare se siano stati commessi negli anni, atti in violazione della suddetta norma tenuto conto delle foto storiche e dell'attuale condizione”. Non solo, ma i sindacati derubricano la richiesta di questi spazi ad una “impostazione progettuale del terminal bus del tutto 'improvvisata'” che ha provocato spesso l'attenzione della stampa anche nazionale. Non solo, ma, dicono i sindacati, l'eliminazione del cancello creerebbe “nocumento della salute pubblica dei fruitori del suddetto ufficio, in quanto parrebbe che da tale concessione si creerebbero ulteriori posti autobus che sosterebbero in modo permanente in aderenza alle aperture degli uffici di ché trattasi, con inevitabili immissioni di fumi, che comporterebbe grave pregiudizio alla salubrità dei luoghi sia per i lavoratori dipendenti”. E se le aree, a ben vedere, sono comunque già utilizzate come parcheggi, i sindacati chiedono all'Arpa di vigilare sulla presenza di Co2 all'interno degli uffici a causa del fatto che i bus manterrebbero i motori accesi anche durante lo stazionamento.

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