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Catania, differenziata non decollaIl Comune annuncia un giro di vite

Catania, differenziata non decolla Il Comune annuncia un giro di vite

La città attraversa una fase cruciale: Palazzo degli Elefanti punta il dito contro “le mini discariche che si formano nelle aree dove sono stati eliminati i cassonetti”

Catania, differenziata non decolla Il Comune annuncia un giro di vite

CATANIA  - Con l’avvio del terzo step della raccolta differenziata Porta a Porta, il Comune di Catania annuncia un giro di vite contro chi non rispetta le regole. Palazzo degli Elefanti punta il dito contro “le mini discariche che si formano nelle aree dove sono stati eliminati i cassonetti” e “l’errato conferimento soprattutto dell’organico”. La città attraversa una fase cruciale e delicatissima nel settore della raccolta rifiuti, perché al fatto che in una parte dell’area urbana si sta cambiando sistema, con le conseguenti criticità legate al “pensionamento” dei cassonetti - proprio nei giorni scorsi è stata ulteriormente ampliata fino al viale XX Settembre e al corso Italia la zona della raccolta porta a porta - si aggiungono problemi vecchi e nuovi: il ritardo ormai certo della nuova gara d’appalto che entro marzo avrebbe dovuto finalmente riorganizzare il servizio e unificare il sistema di raccolta porta a porta, la difficoltà di fare comprendere le nuove regole a quanti pur di non rispettarle si ostinano a utilizzare i cassonetti delle strade vicine, che finiscono inevitabilmente per “scoppiare” di rifiuti, e ancora l’allergia al rispetto di giorni e orari.

 


C’è necessità di fare ordine, e magari di una comunicazione più capillare, insomma, perché mentre in buona parte della terza circoscrizione, oltre al Villaggio Goretti, i cassonetti sono stati rimossi, e nel resto di Catania sono ancora al loro posto, nell’intera città prosegue in vari modi il fenomeno collaterale della raccolta “sommersa” e del riciclo di indumenti usati che finiscono in gran parte ai margini dei mercati di piazza Carlo Alberto e di quello domenicale di San Giuseppe la Rena, per poi tornare nei cassonetti o nelle microdiscariche ai margini delle strade

 


“I rifiuti non conferiti in maniera regolare non saranno ritirati e gli operatori provvederanno ad inoltrare la segnalazione ai Vigili Urbani che interverranno ad elevare le contravvenzioni al singolo soggetto oppure all’amministratore del condominio”, si legge in una nota. Le sanzioni vanno da 25 a 500 euro, nei casi di violazioni più gravi.

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