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Catania, i lavori della pista ciclabile ma il Lungomare è ancora un suk

Catania, i lavori della pista ciclabile ma il Lungomare è ancora un suk

Lavori al via,  il primo intervento è quello della sostituzione delle oltre 90 caditoie in ghisa che si trovano lungo il percorso. Ieri spazi assediati da da una lunghissima fila di bancarelle abusive GUARDA LE FOTO

Catania, i lavori della pista ciclabile ma il Lungomare è ancora un suk

CATANIA - Sono iniziati i lavori per la realizzazione della pista ciclabile da piazza Europa ad Ognina, un tratto di 2 chilometri e 200 metri che costeggia il lato mare. E il primo intervento è quello della sostituzione delle oltre 90 caditoie in ghisa che si trovano lungo il percorso. Sono ancora in ottime condizioni, ma inadatte alla futura pista per la loro forma leggermente concava pensata per favorire il deflusso dell’acqua piovana. Deflusso in qualche caso impedito comunque dalla totale ostruzione delle grate. Ora questo leggero avvallamento può essere pericoloso per i ciclisti che potrebbero rischiare di cadere. Di qui la decisione di sostituirle con altre caditoie, sempre in ghisa, ma piatte. Le grate rimosse, come detto ancora in buone condizioni, andranno a sostituire quelle malridotte o mancanti in altre parti di città nell’ambito degli interventi di manutenzione delle strade. 

 


Ultimato questo lavoro - spiega l’assessore Saro D’Agata - si procederà alla cancellazione della segnaletica orizzontale e alla sua ridefinizione. L’area oggi occupata dal posteggio è larga 2 metri e 20 centimetri, mentre la pista ciclabile - che è prevista nel doppio senso di marcia - deve essere larga 3 metri. Questo significa che alla restante parte della carreggiata «mancheranno» 80 centimetri che verranno redistribuiti nelle varie corsie il cui numero rimane immutato, ma che saranno leggermente più strette. 

 


I lavori incideranno per 168.000 euro e se li è aggiudicati una ditta di Belpasso vincendo il bando di gara al quale hanno partecipato 100 ditte. Lungo i 2.200 metri delle futura pista ciclabile finora hanno trovato posteggi oltre 200 auto, posti che l’amministrazione cercherà di recuperare, almeno in parte, nelle area più interne a ridosso del Lungomare. 

 


Certo è che bisognerà mettersi d’accordo, ora più che mai, su quello che si vuole fare e sul progetto complessivo che impone un riordino oltre che un’urgente riqualificazione del lungomare, perché altrimenti il rischio sarà che intorno alla pista ciclabile continui a succedere un po’ di tutto, vanificando il tentativo di fare un passo avanti verso una migliore mobilità sostenibile.

 


E se questo è l’obiettivo che l’Amministrazione si ripromette di centrare tra poco più di un paio di mesi, sarebbe probabilmente meglio evitare da subito - prima che da maggio, quando la cosa s’imporrà - che la pista ciclabile rischi di essere considerata un’”isola” stretta nella morsa del caos e del disordine; così come risulta almeno contraddittorio che proprio accanto al cantiere della pista ciclabile, che ci ricorda l’imminente e attesa svolta, vengano messi alle strette utenti della strada ancora più “deboli” degli stessi ciclisti, ovvero i pedoni, ieri a loro volta assediati da una lunghissima fila di bancarelle abusive e anche piuttosto ingombranti, visto che gli extracomunitari sono tornati in gran numero a riproporre oggetti artigianali, cappelli, braccialetti, collane, orecchini e cd.

 


Questo in una giornata che ha visto in vigili urbani impegnati su un fronte diverso e distante, quello del mercatino domenicale di “serie B” che si svolge a San Giuseppe la Rena, dove ci sono da fronteggiare sacche di degrado e abusivismo anch’esse preoccupanti ai margini del mercato ufficiale, a conferma della complessità di una città dove l’organico della Polizia municipale continua a soffrire di un’età media sempre più alta e di carenze sempre più evidenti, ma dove, d’ora in poi, bisognerà comunque presidiare il lungomare, soprattutto nel fine settimana, in questo rapido avvicinamento alla bella stagione e (si spera) al completamento della pista ciclabile.

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