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Acireale, postamat “estirpato”: presi in 7, si spartivano i soldi

Acireale, postamat “estirpato”: presi in 7, si spartivano i soldi

Tre componenti della banda sarebbero riusciti a fuggire durante l'irruzione degli agenti della squadra mobile di Catania in una officina in contrada Pennisi VIDEO

Acireale, postamat  “estirpato”: presi in 7, si spartivano i soldi

ACIREALE  - La Squadra Mobile di Catania sta indagando sul furto di un bancomat nella zona di Piano d’Api, frazione nord di Acireale. Il furto è avvenuto con un escavatore la notte scorsa, quando una banda ha "estirpato" il macchinario direttamente dal muro dell'ufficio postale di via Ispica 9 secondo una tecnica ormai consolidata. La polizia ha però fermato oggi sette persone intercettate in contrada Pennisi dove, secondo i primi rilievi, la banda ha abbandonato la cassaforte per poi aprirla: i sette sarebbero stati sospresi poco dopo l'apertura del forziere proprio mentre si stavano dividendo i soldi del bottino, svariate migliaia di euro.

 

In manette sono finite sette dei dieci componenti della banda, composta prevalentemente da catanesi (con qualche innesto acese) che intorno alle 3 del mattino tra sabato e domenica ha messo a segno l'ennesimo assalto ai danni di un ufficio postale. Sono stati bloccati all'interno di una officina da fabbro di via Torretta, nella vicina frazione di Pennisi, a circa un chilometro dall'ufficio postale depredato. La polizia ha fatto irruzione, ma tre banditi sono riusciti a fuggire da una finestra aperta sul retro. Secondo quanto si è appreso, il gruppo era da tempo nel mirino degli investigatori della squadra mobile di Catania. 

In manette sono finiti Maurizio Contarino, di 47 anni, Christian Russo, di 23, Giuseppe Papale, di 27, Salvatore Magrì, di 37, Vincenzo Verga, di 42, Mariano Massimino, di 30, e Antonino Pettinato, di 52. Sono stati sorpresi nell'officina di un fabbro delle frazione di Pennisi dagli agenti della squadra mobile, che, a scopo intimidatorio, hanno sparato alcuni colpi di arma da fuoco in aria. Sono accusati di furto aggravato di apparecchio Atm delle Poste Italiane e ricettazione di autovettura. Il furto è avvenuto con l'ausilio di un escavatore, che i malviventi avevano poi abbandonato. I poliziotti hanno anche sequestrato un'autovettura Alfa Romeo 147 risultata rubata ed un autocarro Fiat Iveco. La cassaforte e 45mila euro che conteneva sono stati restituiti al direttore dell'ufficio postale.
 

 

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