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Giarre, riapre il Duomo: protestecontro Crocetta per l’ospedale

Giarre, riapre il Duomo: proteste contro Crocetta per l’ospedale

La presenza del governatore all’apertura della Porta Santa della chiesa Madre (dopo 3 anni di cantieri) ha spinto centinaia di cittadini a scendere in piazza per il nosocomio S. Isidoro FOTO

Giarre, riapre il Duomo: proteste contro Crocetta per l’ospedale

GIARRE  - Una intera città in festa per la riapertura del Duomo, dopo tre anni di cantieri, ma che ha sentito il dovere, nel contempo, di ribadire con forza e massicciamente, il proprio no al progressivo smantellamento dell’ospedale S. Isidoro di Giarre. La presenza a Giarre del presidente della Regione, Rosario Crocetta, in occasione delle celebrazioni al Duomo con l’apertura della Porta Santa della chiesa Madre nell’anno giubilare della Misericordia, ha infatti spinto centinaia di cittadini ad occupare ordinatamente la piazza Duomo. Un fiume di persone che ha dato vita a una gigantesca protesta composta e soprattutto rispettosa dell’evento religioso, ma che ha voluto rappresentare al governatore Crocetta la perentoria richiesta di rendere pienamente funzionale il presidio ospedaliero di via Forlanini che, per effetto della rifunzionalizzazione del nosocomio, avviata nell’aprile dello scorso anno, ha portato alla dolorosa soppressione del pronto soccorso.

 

Una chiusura che ha determinato, poi, nel corso dei successivi mesi, ad una lenta ma progressiva smobilitazione dei reparti. Non per niente l’accoglienza di Crocetta è stata decisamente sotto tono. Qualcuno dal marciapiede di via Callipoli ha urlato vergogna suscitando la reazione del Governatore che ha prontamente replicato ai manifestanti dicendolo loro che “avrebbero invece dovuto ringraziarlo per avere evitato la chiusura dell’ospedale di Giarre”.

 

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Crocetta, al termine della solenne Messa al Duomo, insieme al sindaco Roberto Bonaccorsi, ha effettuato una breve ricognizione nel presidio ospedaliero. «Condividiamo le preoccupazioni manifestate dai cittadini del comprensorio jonico etneo a seguito del graduale depauperamento dell’Ospedale di Giarre – ha rimarcato ieri in una nota l’on. Marco Forzese -; la situazione che si è venuta a determinare, soprattutto dopo la chiusura del pronto soccorso, è realmente preoccupante».

 


Giarre ha vissuto ieri una giornata intensa, alla presenza del vescovo Antonino Raspanti, per l’apertura della Porta Santa della chiesa Madre e per la piena fruibilità dell’edificio sacro rimasto per lungo tempi ingabbiato e inagibile. È toccato al parroco del Duomo, don Nino Russo, ringraziare a conclusione della Celebrazione Eucaristica, quanti, a vario titolo, a cominciare dalla Regione che ha finanziato le opere, hanno contribuito a completare i lavori.
 

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