home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Catania, ospedale San Marco la consegna slitta al 5 dicembre

Catania, ospedale San Marco la consegna slitta al 5 dicembre

L’Uniter ha inviato una nota al Policlinico per chiedere lo stop delle penali per consentire il proseguimento dei lavori

Catania, ospedale San Marco la consegna slitta al 5 dicembre

Il caso San Marco ormai è come un «puzzle». Se non metti il tassello al posto giusto rischi di non finire mai il mosaico. Ma qui non si tratta di un gioco. Stiamo parlando di un’opera sanitaria costata già oltre 100 milioni di soldi pubblici; di un futuro ospedale all’avanguardia nel panorama siciliano, tanto decantato da una moltitudine di personalità che ne hanno già visitato il cantiere. Eppure il suo percorso è ancora latricato di ostacoli. Pochi giorni fa il manager dell’azienda Policlinico-Ove, Paolo Cantaro, ha inviato una lettera al Prefetto Maria Guia Federico, al sindaco Bianco, al rettore Pignataro, all’assessore reg. alla Salute Gucciardi, al dirigente gen. Dipartimento regionale tecnico, Bellomo, all’Anac e ad altre personalità, nella quale scrive che «Facendo seguito alla conferenza di servizi dello scorso 22 gennaio, è pervenuta una nota del Consorzio Uniter con cui viene presentata istanza di differimento, od in subordine, di proroga dei termini utili parziali e finali».

Cantaro aggiunge, per capire quali procedure adottare per evitare che la ripresa dell’intera macchina procedurale di inceppi, che il 29 maggio 2015 era stato approvato uno schema di atto integrativo al contratto d’appalto con la previsione di penali intermedie in ordine all’esecuzione dei lavori. «Con la richiamata istanza - continua la nota di Cantaro - l’amministratore giudiziario Uniter chiede una dilazione delle scadenze pari a 124 giorni naturali e consecutivi, differendo le date originariamente previste rispettivamente al 2-04- 2016 e al 3-05-2016. Con la medesima nota l’amministratore giudiziario chiede altresì l’individuazione del termine ultimo di tutte le opere al 5-12-2016.... Si trasmette questa nota affinché la stazione appaltante dell’opera, preso atto del parere formulato in sede di conferenza dei servizi dal Dipartimento regionale tecnico circa l’impraticabilità della proroga, possa acquisire ogni utile elemento di valutazione e parere tecnico in ordine alla possibilità di prevedere, a salvaguardia della realizzazione dell’opera e parimenti alla dovuta e inderogabile correttezza e legalità dell’azione amministrativa, una protrazione dei termini contrattuali laddove venga condivisa la condizione di forza maggiore rappresentata dal prefetto in sede di conferenza dei servizi e ripresa dai partecipanti della stessa».

Nella conferenza dei sevizi di cui parla il manager del Policlinico si fa riferimento proprio a una proposta di differimento dei termini previsti per le motivzioni relative alle problematiche sorte alla Tecnis dopo i noti fatti giudiziari, ma si fa riferimento anche ai tempi previsti per la realizzazione del cogeneratore, la sui realizzazione ha acquisito esecutività ai fini di legge a dicembre 2015. E’ stato anche sottolinato che il San Marco è stato inserito tra i «grandi progetti» per i finanziamenti europei e che allo stato si sta giocando una partita con i fondi comunitari che sono a rischio in caso di mancata consegna dell’ospedale. In quella riunione si parlò anche della famosa penale di fine lavori, che potrebbe scattare ad agosto, mese sottoscritto nel progetto, che rischierebbe di far pagare all’azienda qualcosa come 60 mila euro al giorno per la mancata consegna. Inoltre si è anche fatto riferimento alla possibilità di consentire all’Azienda Policlinico di fare direttamente i pagamenti ai fornitori per superare il rischio collegato cvopn l’impossibilità per l’azienda di muoversi nel campo bancario.

La conferenza dei servizi prese coscienza di quanto nel frattempo era avvenuto con le decisioni giudiziarie a carico dei vertici della Tecnis e quindi decise di valutare di non considerare come valevoli, ai fini delle penali intermedie, il periodo fino alla data del pronunciamento del tribunale Fallimentare. Da qui la recente lettera inviata dal commissario Ruperto con la richiesta di non applicare le penali e indicando allo stesso tempo la data del 5 dicembre per la consegna dei lavori. Sembra che già dal dipartimento regionale Tecnico sia arrivata una risposta che la procedura richiesta può essere adottata. Stiamo parlando certamente di una struttura fondamentale per la sanità della città e non si può certamente rischiare di mandare tutto all’aria.

Ma c’è di più. Non appena arriverà l’autorizzazione dalle autorità per la proroga il Policlinico mira a richiedere anche il via libera per il pagamento diretto delle forniture. In questo caso apparecchiature come Pet, Tac, Risonanza... potranno essere acquistate direttamente dal Policlinico. Ecco il puzzle in atto. Un percorso stretto che unisce tutte le autorità, dal prefetto al Rettore e al sindaco, nell’obiettivo principale di giungere finalmente alla ultimazione di un’opera sanitaria tanto attesa dalla città e da Librino.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa