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Rete delle scuole agrigentine

Rete delle scuole agrigentine, cambiamenti in vista per il prossimo anno scolastico

L'Ufficio scolastico regionale ha comunicato gli accorpamenti previsti per istituti primari e secondari in relazione ai vincoli previsti dalla legge

Rete delle scuole agrigentine, cambiamenti in vista per il prossimo anno scolastico

L'Ufficio scolastico regionale ha comunicato gli accorpamenti previsti per istituti primari e secondari in relazione ai vincoli previsti dalla legge rispetto al numero minimo di iscritti (una scuola può mantenere la propria “indipendenza” solo nel caso in cui abbia un organico di almeno 600 alunni, 400 in caso si tratti di comunità montane o isole minori). Mutamenti che la commissione provinciale, composta da amministratori locali e dai vertici dell'ufficio scolastico provinciale aveva tentato di scongiurare nei mesi scorsi, senza, tuttavia, ottenere risultato. Se la commissione – che esprime un parere obbligatorio ma non vincolante – aveva dato il proprio “ok” solo all'accorpamento dell'Istituto comprensivo “Pirandello” di Canicattì, la “mappa” tracciata dalla Regione è ben diversa. Partiamo dal capoluogo, dove l'unico accorpamento che è stato disposto dal prossimo anno scolastico è quello che riguarderà l'istituto comprensivo “Agrigento Bassa Est” che verrà soppresso e “distribuito”. I plessi “Matteotti” e “Tortorelle” andranno infatti con l'Istituto comprensivo “Fontanelle”, mentre i plessi “Manzoni” e “San Giovanni Bosco” saranno aggregati all'Istituto comprensivo “Quasimodo”.

Tre i provvedimenti che riguarderanno invece Favara, dove l'Istituto comprensivo Mendola – Vaccaro sarà soppresso e aggregato all'Istituto comprensivo Bersagliere Urso – Mendola. Allo stesso modo l'Istituto comprensivo “Brancati” aggregherà i plessi della “Bersagliere Urso” “Don Bosco”, “Domenico Savio”, Contrada San Francesco e Palmolive.

L'ufficio scolastico regionale, inoltre, ha soppresso l'Istituto “Marconi” di Favara, il quale ha perso la propria autonomia didattica, disponendo l'aggregazione dei pressi di Favara e Racalmuto all'Ipia “Enrico Fermi” di Aragona e spostando invece i plessi canicattinesi dell'Ipia e dell'Ipal “Rosario Livatino” all'Istituto “Galilei” di Canicattì. Nella stessa città, invece, è stata disposta la trasformazione del secondo circolo “Don Bosco” in un Istituto comprensivo. Si “accresce” inoltre anche la direzione didattica “Garibaldi” di Raffadali, che aggregherà la scuola materna di Santa Elisabetta dell'Istituto comprensivo “Capuana”.

Per quanto riguarda invece Porto Empedocle è stato soppresso l'Istituto comprensivo “Vivaldi”, che è stato “diviso” tra l' Ic “Livatino” e l'Istituto comprensivo “Pirandello”, al quale saranno aggregati il plesso “Marullo” e il plesso “Puccio”. Se questo quanto riguarda la “struttura” della rete scolastica, l'Usr ha nei giorni scorsi anche comunicato quelli che saranno gli ambiti provinciali, le nuove “macroaree” in forza delle quali si andranno a valutare i prossimi trasferimenti del personale docente. Ovvero dall'anno scolastico 2016/2017 non si dovrà più indicare un singolo comune, ma un'area di pertinenza.

Gli ambiti provinciali saranno tre, per un totale di 69.656 alunni.

Il primo, quello di Agrigento, prevederà una popolazione scolastica di 24.558 alunni e comprenderà, oltre al capoluogo, anche i comuni di Aragona, Comitini, Favara, Grotte, Lampedusa e Linosa, Porto Empedocle e Racalmuto. Un secondo ambito sarà quello della “montagna”, per un totale di 20.517 alunni, che comprenderà i comuni di Camastra, Campobello di Licata, Canicattì, Castrofilippo, Licata, Naro, Palma di Montechiaro e Ravanusa. Ultimo ambito raccoglierà il numero più alto di comuni e coprirà il versante del Saccense, con una popolazione scolastica di 24.581 alunni. Rientrano in questo ambito i comuni di Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Cammarata, Cattolica Eraclea, Casteltermini, Cianciana, Joppolo Giancaxio, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Montevago, Raffadali, Realmonte, Ribera, Sambuca di Sicilia, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, Santa Elisabetta, Santa Margherita Belice, Sant'Angelo Muxaro, Santo Stefano Quisquina, Sciacca, Siculiana e Villafranca Sicula.

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