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Il comune liquida il compenso

Il comune liquida il compenso agli ex consiglieri

Il Comune di Agrigento chiude, almeno burocraticamente, la pagina della vicenda “Gettonopoli” 

Il comune liquida il compenso agli ex consiglieri

Il Comune di Agrigento chiude, almeno burocraticamente, la pagina della vicenda “Gettonopoli” saldando il dovuto agli ex consiglieri comunali e recuperando, dove accertato, i gettoni liquidati ma non spettanti.

Gli ex inquilini di aula “Sollano”, infatti, non avevano ancora ricevuto le cifre per il pagamento delle sedute svolte a gennaio e febbraio del 2015, fintanto che l'organo era rimasto in funzione prima delle travagliate dimissioni di massa.  Questo perché, si spiega a chiare lettere in una determinazione dirigenziale dei giorni scorsi, “in attesa dell'esito dell'accertamento ispettivo condotto presso gli uffici di questo Comune da parte dell'Assessorato Regionale, Dipartimento delle Autonomie Locali, Vigilanza e controllo Enti Locali, in ordine alla verifica del regolare andamento delle Commissioni Consiliari permanenti nell'anno 2014, prudenzialmente non si è provveduto alla liquidazione dei gettoni di presenza”.

Un'attività  di verifica, quella realizzata da Petralia che ha portato a riscontrare una ventina di casi di gettoni erogati in modo ritenuto non regolare, senza però alcun addebito specifico nei confronti dei “gettonati”. La verifica, infatti, ha evidenziato come gli importi vennero versati a singoli consiglieri per sedute in cui non si era raggiunto il numero legale o, semplicemente, compiendo quelli che il Comune di Agrigento ha derubricato a semplici “errori materiali” di attribuzione ad un amministratore piuttosto che ad un altro. Distribuzioni cioè che è il Municipio ad aver sbagliato in fase di realizzazione degli elenchi mensili.

Così la liquidazione del dovuto per gennaio e febbraio (in totale poco più di 14mila euro) è stata occasione per recuperare e ridistribuire queste somme agli ex occupanti di aula “Sollano”. In otto casi si è agito incassando con un conguaglio quanto erogato in più: due gettoni sono stati recuperati a Geraldo Alongi, tre a Giovanni Civiltà, uno ad Alessandro Patti, uno a Gianluca Spinnato e uno ad Alfonso Vassallo. In “pareggio” Gerlando Gibilaro e Marco Vullo (ad entrambi sono stati tolti e riassegnati due gettoni), mentre hanno “guadagnato” qualche gettone Nino Amato, Alfonso Mirotta, Alessandro Sollano, Ennio Saeva, Gianluca Urso, Angelo Vaccarello e Daniele Vita: tutti avevano incassato meno di quanto spettava loro, nell'ordine di somme tra le cinquanta e le centocinquanta euro.

In totale, 14.300 euro circa. Quasi un segno del destino, in considerazione che l'attuale Consiglio comunale, sempre nella giornata di ieri, ha ricevuto la liquidazione del mese di febbraio: 14.900 euro circa in totale. Ben meno di quanto, comunque, costasse la vecchia Aula “Sollano”. Il tetto massimo delle 1000 euro al mese, una volta alla portata praticamente di tutti i consiglieri comunali, infatti, è adesso ben lontano per tutti, con somme che orientativamente  tra le trecentocinquanta e le settecento euro.  

 

 

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