WHATSAPP: 349 88 18 870

Basta con le zone franche

Basta con le zone franche se la città vuole cambiare

Basta con le zone franche se la città vuole cambiare

Nella città che dice di volere cambiare e che spera di riuscirci, nella città possibile che Enzo Bianco, con sincero trasporto, esalta tra una domenica senza auto sul Lungomare e una notte bianca ricca di eventi, non possono esistere zone franche né strappi costanti alla legalità. Dunque, per esempio, non si può tollerare che il parcheggiatore abusivo sia una presenza fissa in determinate aree, in determinate ore - praticamente tutte - quasi gli fosse stata data in subappalto la gestione delle strisce blu, in parallelo a Sostare.

 

Perché questo avviene in tre quarti della città e massimamente la sera nelle strade del centro storico, dove si paga due volte: la legittima tariffa notturna di Sostare e la “copertura assicurativa” al posteggiatore di turno. E fa specie che nessuno fra i benpensanti che siedono in Consiglio comunale nel corso della lunga partita giocata sul contratto di servizio di Sostare e sul correlato aumento delle tariffe orarie - partita esclusivamente politica: il populista richiamo alle “tasche dei cittadini tartassati” era un escamotage per fare ben altri conti - nessuno abbia messo l’accento sulla questione abusivi. Un fenomeno criminale e non “semplice” di (mal) costume.

Sappiamo bene che l’azione di contrasto è di fatto indebolita dalle sanzioni previste, multe che nessuno paga, configurandosi il reato di estorsione soltanto nei casi limite. E sappiamo pure bene che - se nella quotidianità - la gente non si ribella, tutto risulta ancora più complicato. Ma la somma di questi fattori non può costituire un alibi. Per nessuno. Non può spingere alla tolleranza, magari svilendo l’importanza di controlli costanti, della presenza financo di un solo vigile urbano come deterrente.

Esprimendo un concetto di pancia, in ambienti vicini alla passata amministrazione si obiettava che in città come Catania l’abusivismo è da ritenersi una sorta di ammortizzatore sociale. Un discorso di pancia, appunto. Confidiamo che oggi operi seguendo la testa. Sempre, non a corrente alternata. Altrimenti la città possibile resterà un miraggio, una parentesi tra una domenica senza bici e notte bianca.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa