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Blitz delle Iene a Punta Secca Abusiva la terrazza di Montalbano

Blitz delle Iene a Punta Secca Abusiva la terrazza di Montalbano?

Ma il paese insorge «È un complotto. C’è un “mister X”» FOTO

Blitz delle Iene a Punta Secca Abusiva la terrazza di Montalbano?

SANTA CROCE CAMERINA. Se fosse un romanzo di Camilleri il titolo sarebbe “Il pesce d’Aprile”. E con il commissario Montalbano, magari, impegnato in una indagine per scoprire la verità su una vicenda che ieri ha messo sul chi vive tutta Santa Croce Camerina. Ma può essere davvero che la famosissima casa del commissario Montalbano sia abusiva?

O, almeno, un pezzo di essa, la famosa terrazza? Non è la prima volta che si parla di questa ipotesi. Ma adesso il caso è stato rilanciato dall’incursione nel paesino in provincia di Ragusa di una troupe de “Le Iene”. Sul tavolo del sindaco Franca Iurato, ieri mattina, il giornalista Gaetano Pecoraro ha lasciato le carte che azzardano la presunta verità che puzza più del simbolo del Primo giorno d’aprile e che va a toccare uno dei simboli nel mondo della cittadina che sta scoprendo negli ultimi anni la sua vocazione turistica: Punta Secca, la frazione ammiraglia della Città del Sole.

La terrazza di Montalbano non sarebbe a norma, e ci sarebbe anche una ordinanza di demolizione risalente al 1991 a bollarlo. Casa Montalbano, oggi un b&b dal tutto esaurito 12 mesi su 12 e oasi di fascino nell’immaginario dei milioni di telespettatori che seguono la serie Rai da oltre dieci anni, per Santa Croce Camerina, è una faccenda seria. Il primo cittadino ha dovuto ingoiare l’ennesimo boccone amaro e rimandare al pomeriggio le incombenze amministrative: «E per forza – esclama Franca Iurato – l’inviato mi è praticamente piombato dentro in sala giunta in piena riunione. Io non so cosa c’entri il Comune di Santa Croce con questa storia, ma una cosa è certa: sono questioni che riguardano il Demanio, la Capitaneria e i privati. Evidentemente qualche benpensante cerca di sporcare l’immagine del nostro paese facendo scoop. Questa cosa, tra l’altro, risale al ’91, quindi chissà quante sanatorie ci sono in corso. Punta Secca sta diventando un polo di attrazione, io penso di amare il mio paese e di fare il possibile, evidentemente c’è qualcuno che non la pensa così».

Ma chi può aver contattato la produzione Mediaset? A piazza Faro, davanti al prospetto sul set naturale Palomar, si interrogano. «Il mister “X” dalla panchina non può che essere Antonello Firullo», borbotta Pietro. Lui, che rappresenta una società che voleva investire dei soldi sulla ex caserma borbonica che è stata abbattuta, sempre nella Marinella tivù, tre anni fa, «lui che ha chiamato Le Iene la prima volta ad ottobre, può averlo fatto ancora», rammenta Maria Elena davanti al bancone del bar che si chiama come il commissario.

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L’opposizione consiliare rifugge gli attacchi strumentali: «Verificheremo con assoluta serenità e senza alcun spirito polemico. Non ci sentiamo, in questo momento, di puntare il dito contro nessuno, siamo curiosi di vedere il servizio»

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