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«Il danno di mia madre peggioredi quello del suo aggressore»

«Il danno di mia madre peggiore di quello del suo aggressore»

Così Elisa Caruso, figlia di Piera D'Aniello, la pensionata data alle fiamme ad Adrano dal suo inquilino che aveva ricevuto lo sfratto per morosità. La donna è in terapia intensiva

«Il danno di mia madre peggiore di quello del suo aggressore»

 CATANIA - "Per la fiducia che ho nella giustizia italiana, perché vedo come vanno a finire queste cose, il mio timore, che è poi anche il timore profondo di mia madre,è che probabilmente chi le ha dato fuoco uscirà di galera prima di quando lei lascerà l'ospedale".  Lo ha detto Elisa Caruso, una delle figlie di Piera D'Aniello, l'insegnante in pensione di 67 anni al quale martedì scorso ad Adrano (Catania) un 44enne, Massimiliano Di Bella, ha dato fuoco.

 

La donna, proprietaria dell'appartamento che aveva preso in affitto, aveva chiesto e ottenuto il suo sfratto per morosità.  Elisa Caruso oggi è andata a trovare la madre all'ospedale Cannizzaro, dove l'insegnante si trova ricoverata in seguito alle ustioni di secondo e terzo grado riportate. La figlia ha detto che la madre è "lucida e ironica" e che per i medici "starà in terapia intensiva almeno un mese. Poi andranno fatti degli innesti". "Il danno subito da mia madre - ha aggiunto la figlia della vittima - è sicuramente peggiore di quello che subirà lui perchè la prognosi rimarrà riservata a lungo". "Non conosco personalmente l'aggressore - ha concluso Elisa Caruso - ma sappiamo che viveva lì da quattro anni e non pagava più l'affitto da due. Mia madre gli ha aperto la porta. Non poteva mai pensare che sarebbe successo quello che è successo".

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