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Macellano purosangue inglese Quattro denunce a San Cristoforo

Macellano purosangue inglese Quattro denunce a San Cristoforo

I carabinieri erano intervenuti per la segnalazione di un cavallo ferito: i proprietari anziché soccorrerlo lo hanno sezionato in otto parti. Tutti denunciati per macellazione clandestina

Macellano purosangue inglese Quattro denunce a San Cristoforo

I carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando provinciale di Catania hanno scoperto nel quartiere di San Cristoforo un macello clandestino di carne equina.

I militari sono intervenuti dopo una telefonata al 112 che segnalava come in Via Playa ci fosse un cavallo sanguinante dalla bocca e dalla gamba posteriore destra. Sul posto sono stati identificati, il presunto proprietario dell’animale  S.A., di 63 anni,  e un'altra persona, C.A.,  di 35 anni.

Sono intervenuti anche due medici  veterinari dell’Asp di Catania che, dopo aver soccorso e medicato  il cavallo, hanno proceduto ad identificarlo attraverso il microchip. Dalla lettura del dispositivo, è stato appurato che l’animale era un purosangue inglese, maschio, nato nel 2012 allevato ed in carico ad un altro proprietario. Da qui la constatazione che il documento non era stato aggiornato con i dati dell’ultimo proprietario (S.A. cl.53).

Visto lo stato di salute dell’animale, i veterinari hanno intimato al detentore di ricoverarlo presso una  stalla di Via Leontini, in attesa delle verifiche sanitarie.

Dopo qualche ora, transitando in Via Fenga,  lo stesso equipaggio unitamente ad un’altra pattuglia, ha notato un uomo con gli abiti e le scarpe imbrattate di sangue che, alla vista dei militari, si è nascosto all’interno di un locale ubicato al civico 48. I militari hanno poi accertato che il soggetto, in compagnia di un’altra persona, stava spostando dei quarti di carne equina. Mentre si stava procedendo ad identificarli  - B.S. cl.92 e D.A., cl.82  - sul posto si sono presentate le due persone di Via Playa e uno di questi, S.A., ha dichiarato che il cavallo macellato era di sua proprietà.

I militari, visto il luogo dove era avvenuta la macellazione ed il modo con cui si era approntato il trasporto del macellato (in dei sacchi neri, solitamente utilizzati per i rifiuti), hanno richiesto ancora l’intervento dei veterinari. I medici, giunti sul posto, hanno accertato che l’equino macellato e ridotto in 8 pezzi, altro non era che quello soccorso poche ore prima. I Carabinieri del NAS di Catania e della Stazione di Piazza Dante hanno allora proceduto al sequestro del locale adibito a macello clandestino; dell’attrezzatura utilizzata per sezionarlo (vari coltelli); dei resti dell’animale circa 400 chili che sono stati affidati ad una ditta di Belpasso che provvederà a distruggerli poiché non commestibili nonché alla denuncia delle quattro persone per “macellazione clandestina”.  

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