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Entro quest'anno scatta

Entro quest'anno scatta la tassa di stazionamento dei bus

Entro quest'anno scatta la tassa di stazionamento dei bus

Entro quest'anno Agrigento inizierà a raccogliere i “frutti” della tassa di stazionamento, mentre per l'Imposta di soggiorno ci vorrà almeno un altro anno per volontà del Governo nazionale. Nel prossimo bilancio previsionale per l'anno 2016, infatti, l'Amministrazione ha già previsto un capitolo di entrata specifico connesso all'“obolo” che sarà richiesto ai bus turistici per l'accesso e la permanenza in città. Una voce al momento più che altro simbolica, ovvero 15mila euro, che tuttavia, spiega l'assessore al Bilancio Giovanni Amico, potrebbe cambiare enormemente con una quantificazione più esatta che, attualmente, si attende da parte degli uffici comunali. L'imposta, si ricorderà, era stata approvata dal Consiglio comunale nel settembre del 2014 e prevedeva la creazione in città di un vero e proprio “terminal” che avrebbe dovuto trovare spazio in piazzale “Ex Saiseb”, in via La Malfa. Qui -stando al progetto approvato dall'aula - arriveranno i bus turistici, i quali però dovranno preliminarmente pagare attraverso bollettino o bonifico quanto dovuto e da questa zona i turisti dovrebbero potersi spostare in città o verso la Valle attraverso mezzi urbani. Una “struttura” che, finora, l'Ente non è stato in condizione di mettere su, sia per lo sforzo economico che per quello organizzativo. “Adesso si sta lavorando per prevedere già quest'anno un potenziale incasso dalla tassa – aggiunge Amico -, per quanto il lavoro da fare sia molto”. Nel frattempo, nonostante esistano delle ordinanze ad hoc, la sosta dei bus interurbani è sostanzialmente demandata alla buona volontà degli autisti: se alcuni usano gli spazi di sosta a pagamento ad esempio di Porta V, molti altri preferiscono risparmiare occupando, in modo non regolamentare, il ciglio delle strade o spiazzi di ogni genere, forma ed estensione.

E l'imposta di Soggiorno? Dopo anni di polemiche al “cianuro” e scontri tra la precedente Amministrazione e le rappresentanze di categoria degli Albergatori, la Giunta Firetto era riuscita ad approvare l'imposta nel novembre scorso senza che si registrassero alzate di scudi. Frutto, si disse, di una concertazione portata avanti in modo “informale” con gli operatori turistici che, ad occhio e croce, ha dato i suoi frutti.

Eppure ancora oggi l'atto non è arrivato al Consiglio comunale né, spiega sempre Amico, la somma potrà essere richiesta ai turisti prima del prossimo anno.

“A bloccare tutto – spiega l'assessore – c'è la Finanziaria nazionale, che impedisce ai Comuni di richiedere ai cittadini nuove imposte se non istituite e regolamentate entro il 2014. L'imposta, come noto, è dell'anno successivo e non ha comunque ancora completato il proprio percorso. E' verosimile che, a meno che il Governo non scelga di ripetere il provvedimento o estenderlo in qualche modo, già dal prossimo anno potremo regolamentare anche questa imposta di scopo”.

 

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