home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Una piega della crosta terrestre sta sollevando l'Isola Lachea ad Acitrezza

Movimenti stranamente non accompagnati da terremoti. Lo studio delle università di Catania e Palermo

Una piega della crosta terrestre sta sollevando l'Isola Lachea ad Acitrezza

CATANIA - Una piega della crosta terrestre sta crescendo al largo della Sicilia in maniera "silenziosa" e rapida, al ritmo di circa tre millimetri l’anno. Si trova sotto il mare di Acitrezza, in corrispondenza dell’Isola Lachea. Lo ha scoperto la ricerca pubblicata sulla rivista Geosciences e condotta dal dipartimento di Scienze Biologiche Geologiche e Ambientali dell’Università di Catania, con Giovanni Barreca e Carmelo Monaco, in collaborazione con l’Università di Palermo.

«Normalmente la deformazione della crosta terrestre è accompagnata da terremoti», ma questo non sembra accadere nel fenomeno osservato nell’isola Lachea, ha osservato Monaco. Anche le pieghe della crosta terrestre, ha proseguito, crescono a causa di fratture che avvengono in profondità, dovute a un movimento di compressione che, nel caso particolare, è generato dalla convergenza tra la placca Africana e quella Europea. Il ritmo dell’innalzamento, «velocissimo» su una scala geologica, è testimoniato dalle alghe fossili che incrostano le Isole dei Ciclopi fino ad un’altezza di 6 metri sul livello del mare, le più antiche delle quali risalgono a 6.000 anni fa e le più recenti a un secolo fa.

Nella stessa zona, nel raggio di pochi chilometri, sono presenti anche faglie e fratture attive, accompagnate da risalite di fluidi, che tagliano i sedimenti recenti e le lave al largo di Acitrezza. Sono fratture di collegamento tra le faglie già note a terra (come il sistema delle Timpe) e quelle che si trovano in mare aperto, probabili sorgenti di forti terremoti.

Il forte interesse scientifico di quest’area si deve al fatto che in questo settore si sono probabilmente originati i più forti terremoti e tsunami che hanno colpito la Sicilia sud-orientale, causando distruzione e decine di migliaia di morti (come nel 1169 e 1693). Le faglie responsabili di questi terremoti sono ancora incerte. In passato numerosi sistemi di faglie sono stati mappati a terra lungo il fianco sud-orientale dell’Etna (sistema delle Timpe) da diversi gruppi di ricercatori. Altre strutture tettoniche sono state identificate nelle profondità marine durante numerose campagne oceanografiche negli ultimi decenni. 

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

VivereGiovani.it

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa

CALENDARIO