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Raddusa, operaio di 51 anni ucciso da una pressatrice

Raddusa, operaio di 51 anni ucciso da una pressatrice

Durante un’operazione di confezionamento di prodotti edili e calce, nei locali dello stabilimento “Gipsos” di Raddusa, un operaio di 51 anni ha perso la vita. Per cause non ancora chiare, una “pallettatrice” (o macchinario di pressa) dell’impianto lo ha schiacciato

Raddusa, operaio di 51 anni ucciso da una pressatrice

Incidente mortale sul lavoro a Raddusa. Durante un’operazione di confezionamento di prodotti edili e calce, nei locali dello stabilimento “Gipsos” di Raddusa, un operaio di 51 anni ha perso la vita. Per cause non ancora chiare, una “pallettatrice” (o macchinario di pressa) dell’impianto ha schiacciato il raddusano Giovanni Leonardi, rendendo vana ogni possibilità di soccorso.

L’incidente si è verificato lunedì. Leonardi lavorava in azienda da oltre 20 anni. La disgrazia si consumata in pochi istanti, dopo l’apertura dell’attrezzatura meccanica che confeziona i sacchi dei prodotti. Una imprevedibile manovra errata o il funzionamento irregolare di una fotocellula potrebbe aver indotto la vittima a introdursi nella “gabbia” della pressatrice, che lo ha schiacciato senza alcuna possibilità di scampo.

Sul posto sono tempestivamente giunti gli operatori del Sues, che hanno soltanto potuto constatare l’avvenuto decesso del lavoratore, che lascia la moglie e due figlie. L’area è stata sottoposta a un provvedimento di sequestro da parte del Tribunale di Caltagirone, che ha avviato le indagini per accertare le eventuali responsabilità per la morte.

Esprimendo il pieno cordoglio per l’accaduto, la segreteria provinciale della Filca-Cisl di Catania ha espresso indignazione e rabbia: “ In attesa di comprendere la dinamica dell’incidente, il doloroso evento – ha detto il segretario Nunzio Turrisi – colpisce pure la nostra organizzazione di uomini e sindacalisti. Confidiamo in una mancanza di responsabilità soggettive, ma nemmeno la fatalità potrà attenuare il nostro dolore”.

Secondo un report ufficiale dell’Inail, il 2015 ha fatto registrare – rispetto al 2014 – un aumento del 16,15% delle vittime sul luogo del lavoro: “In questa triste statistica, il settore delle costruzioni paga uno dei tributi maggiori. In questo ambito lavorativo, infatti, si verifica circa il 23% degli incidenti lavorativi”.

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