home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Era specializzata in furti con spaccata:

Era specializzata in furti con spaccata: sgominata una banda nel Catanese

Operazione della polizia di Acireale, 11 arresti VIDEO 
Domiciliari per l'autore del poster sul battesimo del figlio

Era specializzata in furti con spaccata: sgominata una banda nel Catanese

ACIREALE - Agenti del commissariato della polizia di Stato di Acireale hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tutti i destinatari del provvedimento restrittivo, arrestando undici indagati. Sono cinque i furti contestati. Sono tutti accusati di fare parte di una stessa banda che avrebbe commesso assalti a bancomat, usando escavatori, furti con spaccata, e di avere forzato con la fiamma ossidrica le casseforti per il self-service di aree di servizio. Le indagini sono state coordinate dalla Procura distrettuale.  Il provvedimento cautelare è stato emesso dal Gip di Catania che ipotizza i reati di associazione per delinquere e furti è stato eseguito dal commissariato della polizia di Stato di Acireale.

 

 

Sono stati arrestati e condotti in carcere Giovanni Costanzo, di 46 anni, Mario Cantarella, di 35, Rosario Fichera, di 46, Sebastiano Leonardi, di 40, Fabio Longo, di 41, e  Camillo Costanzo, di 51, ai quali è contestata l’associazione per delinquere. Il Gip ha disposto gli arresti domiciliari, perché coinvolti in un solo furto a un’area di servizio di Giarre, a Orazio Mangano, di 22 anni, Giuseppe Greco, di 30, Gianluca Alfio Cosentino, di 40, Francesco Rapisarda, di 41, e Sebastiano Granata di 62.

 

 

 

 

Con l’operazione ‘Caterpillar’, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania, la polizia di Stato ritiene di avere “sgominato un’agguerrita banda dedita al furto di apparecchi bancomat e di casse continue”. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo agiva con la stessa tecnica: con l’utilizzo di potenti motoseghe “a scoppio” del tipo utilizzato dai Vigili del Fuoco per gli interventi d’emergenza, foravano i contenitori blindati delle “casse automatiche” dei rifornimenti, avendo cura di usare un adesivo che aveva la funzione di coprire il buco in caso di arrivo ignari automobilisti che, alla vista del danno, avrebbero potuto dare l’allarme. Per le “casse continue” e i “bancomat”, invece, veniva utilizzata una ruspa portata sul posto con mezzi pesanti rubati, con la quale demolivano anche pareti esterne pur di rubare le casseforti.

 

La struttura dell’organizzazione, poi, era caratterizzata dall’attribuzione di ruoli e specializzazioni ai singoli associati i quali mettevano a disposizione la “professionalità criminale” acquisita nel corso del tempo, dando il proprio specifico contributo.

 

Alla banda sono contestati due furti con “spaccata” al rifornimento carburante S.P. di Giarre (commesso il 27 aprile 2015) e al supermercato A&O di Aci Catena (24 maggio 2015); un furto con effrazione alla stazione carburante Eni di Belpasso (7 giugno 2015); un tentato furto al rifornimento Esso di Mineo (14 giugno 2015; un tentato furto aggravato all’ufficio postale di Lavinaio (21 giugno 2015).

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa