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Tondo Gioeni, il by passè la speranza anticaos

Tondo Gioeni, il by pass è la speranza anticaos

A tre anni dalla demolizione del ponte, il Comune di Catania prova ad accelerare sul progetto di via Castorina: «Prima gli espropri, poi sei mesi per iter e gara e infine i lavori».

Tondo Gioeni, il by pass è la speranza anticaos

Catania - Spazi enormi incompiuti, una viabilità precaria e pericolosa, un vuoto urbano ormai vicino alla terza e amarissima (per gli automobilisti) ricorrenza, che il prossimo agosto ci ricorderà come a trentasei mesi dalla demolizione del ponte Gioeni la situazione non è poi così diversa da quella di partenza, con l’eccezione del tornaindietro di via Petraro, che certo ha migliorato un po’ la situazione, senza poterla da solo risolvere.

 

Soprattutto lì, sulla maledetta corsia in direzione Ognina della circonvallazione, dove si sperava nella boccata d’ossigeno della metropolitana da Nesima al centro storico, che avrebbe molto alleggerito la pressione del traffico, ma che invece ritarda ancora, spostando le lancette che segnano il tempo di questa interminabile attesa dal prossimo giugno al febbraio 2017, bene che vada. Un motivo in più, se ce ne fosse bisogno, per accelerare sull’unica alternativa nel breve termine all’orizzonte, l’apertura di una bretella parallela alla circonvallazione per alleggerire il traffico che preme su via Etnea e via Caronda, con un collegamento dalla zona di Vulcania a via Vincenzo Giuffrida.

 

Si tratta della via Giuffrida Castorina, strada sterrata e al momento in disuso, che dal fronte di Vulcania dovrà collegarsi fino al vecchio e inutilizzato sottopasso che scorre sotto il ponte di via Giuffrida, attraversandola trasversalmente da un fronte all’altro, prima che questa sbocchi sulla circonvallazione. I lavori consisteranno nel livellare e riasfaltare questo by pass a doppio senso di marcia sotto una delle strade più trafficate della città, creando un’alternativa per alleggerire la pressione sul nodo Gioeni, come potrebbe fare anche l’opzione via Colle del Pino.  Il progetto dovrebbe a breve essere illustrato in Giunta, ci sarebbe stata un’accelerazione per superare il nodo degli espropri di aree private che insistono sul percorso.

 

«Prevediamo che l’intero iter compresa la gara e l’aggiudicazione possa essere ultimato entro sei mesi - ha ribadito ieri l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Bosco - e da quel momento potranno essere avviati i lavori, meno complessi rispetto ad altre alternative quali il sottopassaggio di via Caronda, in quanto il cantiere sarà allestito su una strada chiusa al traffico che non interferirà sulla viabilità del tondo Gioeni».Non resta che sperare che si faccia presto e bene, almeno questa volta, per poter valutare così gli effetti del “by pass” di via Castorina sul traffico della corsia Nesima Ognina e in particolare sull’ultimo tratto di via Etnea, su via Caronda e sul tornaindietro davanti alla chiesa Madonna di Lourdes; magari aspettando l’effettiva apertura della metro da Nesima a piazza Stesicoro, con un nuovo assetto che potrebbe bastare a mandare per sempre in archivio l’ipotesi e le incognite del sottopasso di via Caronda. Anche se, la rotatoria del tondo Gioeni resterà limitata nella sua impossibilità di garantire un collegamento con via Etnea, e anche se, fra tre mesi, è assicurato per gli automobilisti un altro brindisi amaro nel ricordo del cavalcavia che fu.        

Cesare La Marca                      

 

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