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Rinviato processo a SiracusaGiarrusso M5S: «Atto gravissimo»

Rinviato processo a Siracusa Giarrusso M5S: «Atto gravissimo»

Il processo "Qualunquemente" su voto di scambio, corruzione e concussione, era già slittato la prima volta di un anno. Per il movimento pentastellato si corre il rischio prescrizione

Rinviato processo a Siracusa Giarrusso M5S: «Atto gravissimo»

Roma -  "Il Processo "Qualunquemente" a Priolo (Siracusa) è stato ancora una volta rinviato. È un atto gravissimo, interverremo in tutte le sedi, la prescrizione non è tollerabile per fatti così gravi". Lo afferma il Senatore del Movimento 5 Stelle, Mario Michele Giarrusso, componente della Commissione Antimafia. "È inammissibile un ulteriore ritardo per questo importantissimo processo, chiederemo al ministero della Giustizia di inviare ispettori per valutare la situazione e chiederemo, inoltre, l'intervento della Procura Generale affinché vigili che il procedimento non finisca con la prescrizione. Chi sbaglia deve pagare. Senza sconti e sotterfugi.

 

Il Movimento 5 Stelle - conclude Giarrusso - vigilerà affinché l'iter del processo non venga sabotato.  A Priolo Gargallo sono stati notificati di 13 avvisi di conclusioni indagini preliminari emessi dalla Procura della Repubblica di Siracusa nei confronti del sindaco di Priolo Gargallo Rizza Antonello, del Presidente del Consiglio in carica Scaringi Beniamino, di un ex assessore alle Politiche Sociali Pinnisi Giuseppe, di 5 dirigenti del comune, di 3 imprenditori e un consulente nominato dal Comune e un ex segretario Comunale.

 

«Stamani la tanto attesa udienza preliminare fissata dal Gip Andrea Migneco a seguito della corposa richiesta di rinvio a giudizio presentata dal Pubblico Ministero, Margherita Brianese, per 19 imputati di voto di scambio, corruzione concussione tra i quali il sindaco di Priolo e due ex assessori, con un "escamotage" è stata rinviata all'11 ottobre 2016», denuncia Mario Michele Giarrusso. «Il processo "Qualunquemente", era già slittato la prima volta di un anno e passa a causa del trasferimento in altra sede del Pubblico Ministero, titolare dell'inchiesta. E adesso dopo una lunghissima attesa e la nomina di un nuovo Pubblico Ministero il processo, con un "escamotage", viene rinviato di ulteriori cinque mesi rischiando così la prescrizione», ricorda Giarrusso. 

 

«È scandaloso l'ennesimo rinvio del processo "Qualunquemente" che ha scoperchiato a Priolo il pentolone della corruzione, dell'avidità, del voto di scambio, del falso ideologico , delle intimidazioni, delle minacce, dell'ingente sperpero di denaro pubblico, dello stato di soggezione a cui soggiacciono diversi cittadini che non intendono piegarsi ai voleri di una classe politica arrogante e minacciosa», denuncia il senatore. «Il rinvio è un fatto gravissimo - tuona Giarrusso - interverremo in tutte le sedi. La prescrizione non è tollerabile per fatti così gravi. Per il Movimento 5 Stelle è inammissibile un ulteriore ritardo per questo importantissimo processo. Chiederemo al Ministero della Giustizia - annuncia Giarrusso - di inviare ispettori per valutare la situazione. Chiederemo altresì l'intervento della Procura Generale affinché vigili che il procedimento non finisca con la prescrizione».

 

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