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Catania, traffico d'armi con Africa Dopo Piacente arrestata anche convivente

Catania, traffico d'armi con Africa Dopo Piacente arrestata anche convivente

La coppia secondo la Dda etnea e i militari dell'ASrma acquistava armi da guerra in Slovacchia per poi rivenderle, attraverso Malta, ad organizzazioni paraterrostiche del Nord Africa e forse ai trafficanti di uomini

Catania, traffico d'armi con Africa Dopo Piacente arrestata anche convivente

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato, in su ordine del gip del Tribunale di Catania Carmelo Piacente, 51 anni, ritenuto un esponente di spicco del clan mafioso “Ceusi”, collegato alla coscadi cosa nostra catanese “Santapaola-Ercolano”. Con Piacente è stata arrestata anche la sua convivente Simona Puccia di 31 anni. Tutti e due sono accusati di traffico internazionale di armi da guerra.

L’inchiesta della Dda etnea è nata dopo il sequestro di armi effettuato nel giugno 2015 negli uffici di un corriere di spedizione dove all’interno di un pacco furono scoperte due mitragliette ed una pistola con relativo munizionamento.

La spedizione era stata effettuata da Carmelo Piacente che nel frattempo si era reso rirreperibile. Le indagini avevano appurato che Piacente aveva organizzato un vero e proprio traffico di armi acquistate in Slovacchia e successivamente venivano spedite a Malta per poi essere verosimilmente inviate in Nord Africa. In Francia pochi giorni dopo l’Europol aveva scoperto un altro pacco, contenente tre pistole ed una mitragliatrice spedito sempre da Piacente da Catania e con destinazione Malta. Piacente era stato poi arrestato ad Acitrezza lo scorso settembre su fermo della Dda di Catania. Le indagini hanno poi documentato come Piacente e Puccia abbiano acquistato da una ditta slovacca attraverso internet oltre 160 tra armi da guerra e comuni da sparo disattivate, ma comunque non commerciabili in Italia, per un importo di circa 45 mila euro.

Armi slovacche che erano state rese “inerti” soltanto attraverso la semplice interposizione nella canna di un fermo in metallo che, successivamente, aveva rimosso rendendole efficienti. Le indagini condotte dalla Dda e dai Carabinieri di Catania hanno dimostrato che Piacente aveva contatti con soggetti egiziani, che risultano inseriti in sodalizi dedite al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, per cui non si esclude che le armi potessero essere destinate a organizzazioni paramilitari o terroristiche in Nord Africa. La misura è stata notificata in carcere a Piacente mentre Puccia è stata arrestata all’alba da militari di questo Nucleo Investigativo e tradotta presso la Casa circondariale di Catania Piazza Lanza.

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