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Licodia Eubea, tentano di bruciareauto presidente Consiglio comunale

Licodia Eubea, tentano di bruciare auto presidente del Consiglio Comunale

Il sindaco Giovanni Verga, che ad aprile aveva subìto la stessa intimidazione, commenta: «Ce l'hanno con noi».  E' stato lo stesso presidente Astorino ad intervenire prima che il fuoco avvolgesse interamente la vettura

Licodia Eubea, tentano di bruciare auto presidente del Consiglio Comunale

Licodia Eubea (Catania) - «Ce l'hanno con noi». Il commento del sindaco Giovanni Verga, accompagnato da un sorriso amaro, riassume la preoccupazione per l'episodio che all'alba di oggi ha turbato ancora una volta la tranquillità (ora smarrita) della piccola Licodia Eubea. Ignoti avrebbero tentato di bruciare l'auto del presidente del Consiglio comunale, l'avv. Alessandro Astorino, che ha spento l'incendio prima che le fiamme avvolgessero la vettura. Sebbene dopo un primo esame degli investigatori non abbiano trovato tracce di interventi esterni, il quadro in cui si inserisce l'episodio lascia poco spazio all'ipotesi dell'autocombustione.

 

Lo scorso 4 aprile, infatti, era stato colpito il primo cittadino, che aveva visto bruciare la sua Alfa Romeo. Gli amministratori, a questo punto, guardano con sospetto anche l'episodio legato alla Fiat Stilo di proprietà comunale, rubata una ventina di giorni fa durante una missione a Catania. L'Opel Insigna di Astorino era parcheggiata in via Brancati e l'incendio si è sviluppato nella motore. Il presidente del Consiglio comunale era però solito lasciare la vettura nella piazza principale, in una zona inquadrata da telecamere. Chi ha agito ha dunque atteso il momento più favorevole.

In municipio è giunto l'on. Giovanni Burtone, che ha espresso vicinanza ad Astorino e Verga. «In questo territorio – ha sottolineato il deputato del Pd – si sono verificati troppi fatti sospetti. Interverrò con un'interrogazione alla Camera e solleciterò l'intervento della Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica». Solidarietà è giunta anche dal capogruppo di minoranza, Salvatore Accardi, che ha parlato di un «fatto inedito per il paese» e auspicato la realizzazione di una rete di videosorveglianza, anticipando che chiederà un Consiglio straordinario sull'argomento.

 

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